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Il brigantaggio di “Chi vive?” a Tagliacozzo

Le storie dei briganti della Majella in un libro presentato sabato 7 dicembre nel comune marsicano

Il fenomeno del brigantaggio protagonista a Tagliacozzo con la presentazione del libro “Chi Vive? Uomini diventati briganti” che avrà luogo sabato 7 dicembre alle ore 17.30 presso la sala consiliare del Comune.

Il libro è frutto di una ricerca nell’Archivio di Stato, nell’Archivio Storico Diocesano di Chieti e nell’Archivio Storico di Torino condotta dall’autore di Pretoro Fabrizio Fanciulli che sabato sarà accolto dal sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e dal Professore Emanuele Nicolini, Presidente dell’Associazione Culturale Marsicana. L’evento sarà moderato dalla giornalista pescarese Alessandra Renzetti.

Nella storia di Fabrizio Fanciulli prende vita il racconto di un bambino che ha studiato su due libri: uno cartaceo, l’altro è il libro della vita che si avvale di parole, quelle di un nonno sempre vigile e desideroso di raccontare ad un nipote entusiasta di apprendere.

Le storie si snodano lungo tutto il versante appenninico della Montagna Madre, la Majella da Pretoro, Guardiagrele, Orsogna, Filetto, Semivicoli, Casoli, Fara Filiorum Petri, Caramanico, Abbateggio, Roccamorice, Serramonacesca, Campo di Giove fino alla Calabria.

Il libro di Fabrizio Fanciulli è legato anche ad un progetto fotografico di Stefania Proietto in cui sono state ricostruite fedelmente storie e situazioni del tempo. Il video è realizzato dalla fotografa sui luoghi del brigantaggio indicati nei documenti dell’Archivio di Stato di Chieti.

L’autore ha spiegato che quando era bambino visitava spesso la montagna con il nonno che raccontava sempre di storie accadute in quei luoghi ed esclamava “Mo cal li brigant!”, per farlo spaventare. E ha continuato: «Questa frase dialettale l’ho impressa nella mia mente per molto tempo, soprattutto dopo la sua morte, quando erano cessati i racconti sui briganti. Cosicché tempo dopo sono andato all’Archivio di Stato di Chieti a documentarmi, volevo capire se quelle storie erano vere o solo frutto di una fantasia. Così è nato il libro».

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