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Green Pass, Trasportounito: “Mancheranno 80 mila conducenti”

I portuali di Trieste: "Pronti a discutere se slitta pass a 30 ottobre". Stretta sui controlli dal Viminale

Occhi puntati sulla giornata di domani quando entrerà in vigore l’obbligo di green pass per i lavoratori. Timori soprattutto per una possibile paralisi di alcuni comparti con conseguente caos per il trasporto delle merci. Il green pass riverserà sulla testa delle imprese di autotrasporto più di 70 milioni al giorno.

E’ il calcolo di Trasportounito secondo cui i maggiori costi deriveranno dalla mancata produttività degli autisti che non saranno più impiegabili (e non sostituibili per carenza di personale). Secondo il segretario generale Maurizio Longo, “mancheranno all’appello circa 80.000 conducenti distribuiti su 98.000 imprese iscritte all’albo; ciò determinerà ritardi delle consegne, circa 320.000 ore/giorno in più rispetto allo standard giornaliero”.

“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”. Lo ha detto Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto. Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”. In merito al rifiuto di annullare la protesta nonostante le le aziende abbiano dato la disponibilità ad accollarsi il costo del tampone, Volk chiarisce: “Perché solo ai lavoratori portuali? Gli altri lavoratori valgono di meno? In ogni caso verrebbe pagato solo da alcune aziende, altre non pagherebbero. Quindi è una situazione fuori da qualsiasi norma. Si crea discriminazione nella discriminazione: tutti i lavoratori devono avere lo stesso tipo di trattamento”. Ecco perché “la cosa più semplice e intelligente è ritirare questo decreto”. E se il governo fornisse i tamponi gratuiti a tutti i lavoratori? “Se sarà così ne discuteremo”.

“Abbiamo chiesto di rinviare l’applicazione del green pass almeno fino alla fine di ottobre, ma la risposta è stata negativa. Il governo ritiene che sia uno strumento indispensabile”: Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, riferendosi all’incontro di questa mattina a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e rimarcando la posizione dei sindacati sulla gratuità dei tamponi. Su questo, il governo, ha ribadito Bombardieri, si è detto disponibile a “ragionare sul fatto che abbiano un prezzo calmierato. Verificheranno nelle prossime ore”.

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