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Giacomo Villa, cuore di capitano: il suo Celano è pronto a stupire

«Porto addosso questa divisa sin dai pulcini, ormai sono veterano. Ho visto questa squadra salire alle stelle e poi cadere di colpo. Porto dentro questa grande voglia di risorgere e tornare a giocare in quelle categorie. Grazie alla bravura del mister stiamo facendo buone cose, continuiamo a divertirci, il resto verrà da sé».

Coltiva speranze Giacomo Villa, capitano  di un Celano in versione rinnovata, leader  carismatico e inatteso del campionato di Promozione. Un avvio di stagione folgorante che inverte la tendenza discendente degli ultimi due anni. Le due retrocessioni consecutive hanno gettato la società marsicana in pasto alla crisi emozionale e gestionale, coincisa con la scorsa estate. I nuovi dirigenti hanno rinnovato le motivazioni calcistiche cittadine anche grazie alla forza e attaccamento della vecchie bandiere biancazzurre. Su tutte, sventola decisa quella devota e fedele di Giacomo Villa, capitano da sempre, da ancora prima che indossasse la fascia sul braccio, da quando quei colori gli sono entrati dentro.

«La situazione alla vigilia era difficile – ha spiegato Giacomo Villa – anche dal punto di vista mentale. Veniamo da due retrocessioni e l’ambiente durante l’estate era pesante. Con la nuova società, abbiamo sviluppato questo spirito di rivalsa, con l’obiettivo di disputare un buon campionato, non di vertice, ma neppure misero. La rosa ha cominciato a contare elementi validi, tutti abbiamo cominciato a lavorare sodo ed è nato un grande affiatamento. Da lì sono arrivati il coraggio e i primi risultati. Oggi ci ritroviamo lì in alto e, più passa il tempo, più ci sentiamo bene».

Lui è testimone di un percorso fatto di apici contrastanti. Gli anni d’oro della C2 restano un metro di paragone scomodo con cui convivere. Il più delle volte, quel ricordo è diventato malinconico. Le delusioni degli ultimi anni hanno costretto a riflettere: dagli errori si può imparare, le conseguenze, però, restano.

«Quando il campionato diventa troppo dispendioso arriva anche il malumore. È inutile, ad un certo punto i ritmi diventano estenuanti, la disponibilità economica è prioritaria. Oggi un campionato di serie C, o D, ha costi molto elevati e le difficoltà sono dietro l’angolo. In questi anni abbiamo perso parte del nostro pubblico. Il gruppo dei fedelissimi – ha continuato il capitano celanese – è sempre presente fortunatamente, ma l’affluenza di qualche anno fa non c’è più. Speravo che portando a casa questi risultati la gente tornasse a sostenerci, invece, per ora, la situazione non è cambiata. È importante per noi avere il calore dei tifosi, specie per aspirare a qualcosa di grande».

Le aspettative di Giacomo sono chiare. Il suo entusiasmo è contagioso, specie per i suoi compagni. Si lotta insieme per un unico traguardo, che sia la vittoria finale o qualcos’altro. Quella poltrona da capolista è fin troppo comoda e i biancazzurri non vogliono di certo lasciarla ad altri. Scaramanzie e riti propiziatori ormai sono all’ordine del giorno. Delle ‘fisse’, come dice Giacomo, condivise dal gruppo per far sì che la ruota della fortuna non riprenda a girare. «Facciamo lo stesso percorso, le stesse strade in macchina per andare allo stadio, perché ci porta bene». Vi chiedete ancora quanto conti quel primo posto per questi ragazzi?

«La nostra arma vincente – ha concluso Villa – è lo spogliatoio. Siamo un gruppo straordinario e questo avvio di stagione sta facilitando l’unione. Si ride, si scherza, quando ti diverti viene tutto più facile. Con questo entusiasmo voglio puntare al massimo. Spero che tra qualche anno il Celano torni a competere nelle categorie che merita. Ero abituato a girare l’Italia ai tempi della C2, ora è tutto diverso. Farò di tutto affinché quei tempi possano tornare, e i miei compagno faranno lo stesso».

 

 

Foto di http://atuttocalcio.tv

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