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Furto di tabacchi a Scurcola e a Tagliacozzo: beccato il responsabile

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri di Scurcola Marsicana, in sinergia con i militari della Compagnia di Tagliacozzo. Scatta per il responsabile la misura cautelare dell'obbligo di dimora a Napoli.

Beccato dai Carabinieri l’autore di due furti di tabacchi, nella Marsica, con stessa modalità di attuazione. Parliamo di una fornitura abbastanza consistente di sigarette, destinate a due esercizi commerciali della zona.

A conclusione delle indagini svolte dalla Stazione di Scurcola Marsicana congiuntamente a quella di Tagliacozzo, nel corso della mattinata di ieri, è stata eseguita, a Napoli, la misura cautelare dell’obbligo di dimora , insieme a quella dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, nei confronti di A.E., 49enne del luogo.

Il provvedimento, emesso dal GIP Dottoressa Maria Proia del Tribunale di Avezzano su richiesta del PM Dottor Maurizio Maria Cerrato, scaturisce all’esito delle indagini condotte a seguito dei due furti di tabacchi, sottratti all’interno dei veicoli di due donne, titolari di esercizi commerciali bar nella Marsica, le quali avevano prelevato una fornitura di sigarette poco prima presso i Monopoli di Stato in Avezzano.

Gli episodi si sono verificati il 23 gennaio a Scurcola Marsicana, nella sua frazione di Cappelle dei Marsi e il 18 febbraio a Tagliacozzo. I fatti hanno immediatamente insospettito i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, nella considerazione delle analogie circa le modalità in cui si sono verificati, ovvero furti su autovettura ai danni di due donne, mentre i rispettivi veicoli si trovavano parcheggiati nelle aree antistanti grandi esercizi commerciali lungo la Via Tiburtina Valeria.

Il GIP, concordando con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri, costituite principalmente nell’analisi dei filmati di videosorveglianza di alcune attività commerciali presenti nei luoghi ove sono state perpetrate le azioni delittuose, nonché dai riscontri effettuati con l’Arma di Napoli, che hanno prodotto sufficienti elementi indiziari tali da far ritenere che sussista il pericolo che l’indagato possa commettere altri delitti della stessa natura, ha inteso emettere la misura cautelare in questione, anche al fine di tenere lontano l’uomo dal territorio abruzzese e di monitorarne l’attività quotidiana, mediante i carabinieri del luogo di residenza, con l’obbligo di firma.

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