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Fina e Paolucci da Orlando: “Regione inerte sulle vertenze”

I dem: “Il ministro ha dato piena disponibilità a porre una strategia per affrontare la crisi dell’industria abruzzese, la Regione faccia politica industriale”

“Attenzione per le vertenze abruzzesi, su cui il Governo ha aperto la porta, questo ci ha confermato il ministro al Lavoro Andrea Orlando, che ringraziamo per aver incontrato una rappresentanza delle parti sociali delle realtà abruzzesi in difficoltà”, così il segretario regionale Pd Michele Fina e il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci, a Vasto all’incontro con l’esponente governativo dedicato alle vertenze accese sul fronte industriale nel territorio e nei comprensori vicini.

“Si è parlato di tutto, sia dei problemi a Sevel, Denso e Pilkington, di quelli che colpiscono la Brioni di Penne, la situazione alla Riello di Cepagatti, che, senza avere crisi, ha deciso di delocalizzare la produzione – illustrano i due esponenti Pd – a questi grandi fronti se ne sono aggiunti altri più locali, tappe di un viaggio ampio in una dimensione che vede migliaia i posti di lavoro a rischio e la più assoluta mancanza di azione da parte della Regione. Più volte abbiamo allertato l’esecutivo regionale dell’eventualità di un autunno di fuoco sul fronte lavoro, cosa che sta accadendo. Ora l’Abruzzo sulla politica industriale non può scaricare più sul Governo, ma deve occupare un posto importante di mediazione al tavolo con l’esecutivo nazionale, cosa a cui il ministro Orlando si è detto disponibile, perché solo attraverso una strategia sarà possibile affrontare le situazioni e la diversa natura delle difficoltà che le realtà economiche del territorio stanno vivendo. Fino ad oggi non abbiamo visto alcuna visione sul lavoro, la Giunta è stata assente sulla transizione e sulle strategie a servizio di investimenti industriali capaci di produrlo, nonostante la gran mole di risorse in arrivo con il Pnrr e i miliardi dei Fondi comuni europei. Avrebbero anche gli strumenti per farlo, va ricordato che sono in giacenza una legge quadro organica sul lavoro proposta da Legnini e a cui abbiamo lavorato come centrosinistra, articolata proprio per intervenire sull’intera filiera e come il disegno di legge a sostegno dell’occupazione femminile che sempre come centrosinistra abbiamo depositato già da tempo. Bisogna fare in fretta, la Regione deve chiedere un tavolo per affrontare le politiche attive e passive e quelle industriali, noi lo faremo, perché il Ministro ci ha dato assicurazione che avremo ascolto. Un passaggio necessario, da fare prima che le delocalizzazioni prendano corpo e in tempo per frenarne altre, rendendo il nostro territorio più attrattivo sul fronte degli investimenti e dei servizi all’industria. Al Governo hanno chiesto collaborazione a un piano di rilancio dell’industria, a partire dall’automotive che ha vocazione storica in loco, ma toccando anche tutti gli altri campi di azione, al fine di evitare il tracollo di un comparto che dà lavoro e sostiene migliaia di famiglie abruzzesi. Di questo deve tenere conto la Regione nei tempi e con gli strumenti giusti all’azione, la disponibilità del dicastero del Lavoro c’è, ora bisogna muoversi”.

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