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Era teramano il pioniere dei supermarket americani

Geremia Mancini, presidente onorario dell’associazione culturale ‘Ambasciatori della fame’, porta alla ribalta un’altra storia di emigrazione che ha dato lustro all’Abruzzo. Era teramano, infatti, uno dei pionieri dei supermarket americani. Raimondo ‘Raymond’ Bartolacci – ricostruisce Mancini – nacque, a Corropoli, il 14 febbraio 1923 da Augusto, originario di Colonnella (Teramo), ed Elvira Faragalli di Corropoli . Il padre, giunse negli Stati Uniti nel 1922 a bordo della nave ‘Providence’ , conobbe il bambino solo qualche anno dopo. Nel 1928 Elvira, la madre, e il piccolo Raimondo giunsero ad ‘Ellis Island’ sulla ‘Conte Biancamano’.

Inizialmente ‘Raymond’ aprì una sua Macelleria a Easton in Pennsylvania. Ma in breve mostrò una assoluta genialità nel settore vendite. Diversificò la sua attività ed aprì altri negozi. Con i primi, importanti, guadagni ritenne di poter fare il salto di qualità. Così nel 1949, insieme al fratello Guido ‘Guy’, fondò la ‘LANECO – Food Lane Supermarkets’.

All’inizio furono in molti a dargli del ‘visionario’. Ma tutti dovettero poi ricredersi. Raymond Bartolacci, l’orgoglioso abruzzese, realizzò il ‘sogno americano’. La sua catena di Supermercati arrivò, tra gli anni 1970 e 1980, a possedere oltre 30 grandi punti vendita, tra la Pennsylvania e il New Jersey, con quasi 3.000 dipendenti.

Bartolacci fu considerato il ‘pioniere nel campo della vendita al dettaglio’, essendo stato tra i primi a offrire prodotti non alimentari quali abbigliamento, giocattoli e parti di automobili nei suo ‘LANECO’. Fu un successo – sottolinea Geremia Mancini – che ancora oggi appare, per certi versi, irripetibile. L’attività si estese nel trasporto di prodotti freschi, dalla carne al pesce ai prodotti da forno, praticamente in gran parte degli Stati Uniti. La società ‘LANECO’ fu inoltre tra le prime ad inserire al proprio interno delle farmacie.

Rimane ancora famoso il logo: ‘Why Pay More?’ (‘Perché pagare di più?). Nel 1983 Raymond decise, per un’importantissima cifra, di cedere la sua ‘LANECO’. Alla sua morte fu ricordato così: «Ray non ha mai dimenticato da dove veniva e non dimenticò mai come aiutare le persone» e ancora «Era davvero un uomo buono che ha usato le sue abilità per aiutare gli altri». In molti ricordarono le sue azioni filantropiche, spesso svolte nel silenzio, in favore dei diseredati. Raimondo ‘Raymond’  Bartolacci morì il 2 febbraio 2015.
 

Fonte: AGI

 

Foto di: nba.co.ke

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