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Enolò: la Start Up di Cugnoli incoronata come più innovativa dal Gambero Rosso

Quando l’Abruzzo dei vini è precursore e assieme innovatore delle tradizioni che gli sono state lasciate, come bagaglio, dai padri fondatori. Un posto nel settimanale de ‘I Tre Bicchieri’ del Gambero Rosso per essere una delle Start Up più innovative affacciatesi sul mercato del vino negli ultimi mesi.

Una grande soddisfazione per Enolò, la Start Up nata nel cuore di Cugnoli che, con un articolo dedicato sulla rivista del Gambero Rosso ottiene un altro riconoscimento alla sua professionalità. Dopo l’accordo con Città del Vino è la rivista italiana dell’enogastronomia più prestigiosa ad averla voluta raccontare.

«Siamo molto soddisfatti – commenta uno dei quattro soci dell’azienda che vanta, tra gli altri sostenitori, lo chef stellato Marcello Spadone -. E’ un progetto in cui crediamo molto e che portiamo avanti con professionalità; la strada è ancora lunga, ma ricevere l’apprezzamento del Gambero Rosso vuol dire avere consapevolezza di essere su quella giusta».

Servizi innovativi nel campo del marketing, la logistica e le relazioni tra produttori di vino e rivenditori. Sono queste le novita’ su cui Enolo’, attraverso una piattaforma tecnologica integrata, opera. La prima concepita nell’ottica B2B. Un luogo di incontro virtuale dove i due protagonisti della filiera enologica si incontrano e operano autonomamente: la cantina decide di destinare alla vendita online, tramite Enolò, una parte del proprio vino, come sottolinea il Gambero Rosso, «il ristorante di acquistarlo anche in piccole quantità. Enolò pensa alla logistica, garantendo la consegna in 24 ore».

Ed è sulla Carta dei Vini, il primo servizio messo a disposizione della Start Up, che la rivista ha trovato una delle innovazioni vincenti. Pensata sia nella veste tradizionale che in quella digitale riesce a far convivere le due anime lasciando ad ognuna la sua identita’ e facendo di quella tecnologica uno strumento di marketing efficace grazie alle possibilità che offre: rendere dinamica la cantina, facilitare la lettura della Carta, renderla accessibile a chiunque in qualunque momento, far si’ che quella cartacea non riporti mai l’etichetta di un vino non presente nel ristorante e, soprattutto, la dimensione ‘social’ che permette di promuovere attraverso essa, sul web e i principali canali social, tutti gli eventi, le promozioni e le degustazioni che il locale ha intenzione di sponsorizzare.

Aver trovato uno spazio così importante su una rivista così prestigiosa è una soddisfazione per tutta l’azienda, ma anche per l’Abruzzo intero, il quale dimostra, ancora una volta, che un’idea può anche partire da una piccola realtà locale, ma, se è davvero buona e sana, potrebbe riuscire a conquistare, merito dopo merito e salita dopo salita, una dimensione decisamente globale.

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