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E’ morto il banchiere marsicano che si è dato fuoco sull’A25: indagini ancora in corso

D.M., banchiere molto noto nella Marsica, non ce l’ha fatta.

E’ spirato oggi, all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove era ricoverato da una settimana circa, da quando cioè si diede fuoco sull’A25. Il fatto è accaduto all’altezza del casello autostradale di Pescina, in direzione Roma. L’uomo era ricoverato al Centro Ustionale dell’Ospedale Sant’Eugenio della capitale romana, il più grande della città capitolina. 

L’uomo, del ’55, secondo la ricostruzione attuata dalla Polizia Stradale di Pratola Peligna, avrebbe accostato sulla corsia di emergenza, sei giorni fa, quand’era in viaggio, e si sarebbe poi cosparso di carburante, dandosi fuoco. A lanciare l’allarme, sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Intervenne il 118.

Le indagini sono ancora in corso sul caso. Le ustioni che ha riportato il banchiere erano di gravissima entità, tant’è che oggi è venuto a mancare, poiché non è sopravvissuto alle ustioni riportate, le quali hanno coinvolto la maggior parte del corpo della vittima.

La salma, molto probabilmente, sarà restituita ai familiari per le esequie, anche se il magistrato non ha ancora disposto alcunché. Forse si potrebbe, però, disporre, nell’eventualità, l’esame autoptico.

 

 

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