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Draghi all’Aquila, Pezzopane: “Basta città divisa”

Pezzopane (PD): "Il garbo istituzionale e il buon gusto avrebbero consigliato di concordare preventivamente con i familiari delle vittime l’invito a inaugurare un luogo così simbolico e per ottenere il quale tante fatiche quei familiari hanno dovuto affrontare".

La visita a L’Aquila del presidente Draghi è un fatto importante. È alla guida di un governo che tanto sta facendo per il capoluogo abruzzese proseguendo il buon cammino del Conte 2. E naturalmente fa piacere che Pierluigi Biondi, sindaco e commissario provinciale di un partito che in Parlamento ogni giorno fa ostruzionismo contro le decisioni di Draghi, lo abbia invitato, riconoscendone le doti e le qualità di autorevole presidente del Consiglio, all’inaugurazione del Parco della Memoria. Certo, però, che il garbo istituzionale e il buon gusto avrebbero consigliato di concordare preventivamente con i familiari delle vittime l’invito a inaugurare un luogo così simbolico e per ottenere il quale tante fatiche quei familiari hanno dovuto affrontare. In quel luogo a maggio abbiamo in tante e tanti salutato Antonietta Centofanti, la donna coraggio che con Vincenzo Vittorini ed altri hanno voluto e combattuto per lo spazio che martedì verrà inaugurato dal presidente del Consiglio accompagnato dalla ministra Carfagna”. Così in una nota stampa Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Piuttosto che rispondere via stampa al dottor Vittorini, come fosse un ennesimo match politico, andava fatto lo sforzo di recuperare con un po’ di umiltà e un contatto diretto la sua indispensabile presenza a questo evento, anziché lasciare il tutto alla freddezza della segreteria particolare del sindaco. La città non può essere ogni volta divisa ed è impensabile dividere i familiari in buoni e cattivi”.

“Sono i familiari – aggiunge – ad avere in questi anni coraggiosamente e tenacemente voluto questo luogo; la precedente amministrazione promosse un concorso, insieme fu individuato il luogo e fu finanziato dalla Giunta Cialente e, finalmente, seppure tardivamente, oggi si arriva all’inaugurazione. Rimane ancora invece senza risposta l’altro simbolo monumentale a ricordo dei ragazzi morti alla casa dello studente. Anche in quel caso l’amministrazione Cialente si pronunciò da subito per non occupare quel posto con la casa dello studente, ma di farne un luogo del ricordo. In tal senso fece abbattere ciò che restava dell’immobile e sottoscrisse un protocollo con l’Università dell’Aquila per un concorso di idee-progetto; la ex Rettrice Inverardi ha svolto il concorso, selezionato l’idea-progetto presentato poi, assieme allo stesso sindaco, alla città. Da quel momento è sceso il silenzio, con impegni disattesi: resta sul posto un vuoto che attende risposte. Ma un altro vuoto va colmato. Va approvata la legge 1496, a mia prima firma, ‘Disposizioni in favore dei familiari delle persone decedute a seguito di eventi sismici’ presentata il 15 gennaio 2019. Il presidente Draghi, con cui ho avuto modo di confrontarmi ad Amatrice in occasione dell’anniversario del terremoto del 24 agosto 2016, è stato molto sensibile e attento. Ora è il momento, la Legge di bilancio potrebbe essere il veicolo giusto per inserire una norma molto attesa, ma soprattutto molto giusta. E martedì – conclude – lo ribadirò al presidente Draghi sapendo di avere davanti un uomo attento e sensibile”.

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