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Dpcm di gennaio: weekend in arancione, poi tornano le fasce

Tregua il 7 e 8 gennaio prima della nuova stretta. Scuola: si riparte l'11

Due giornate di tregua prima della stretta fino al 15 gennaio, quando scadranno gli effetti del decreto Natale. La notte scorsa l’ennesima riunione a Palazzo Chigi sulle nuove disposizioni da introdurre tra le fine delle festività e il 15 gennaio, data chiave nella gestione dell’emergenza.

Tanti i punti sul tavolo del governo. Confermata la zona gialla in tutta Italia per le giornate del 7 e 8 gennaio, prima dell’inasprimento delle norme nel fine settimana del 9 e 10, quando tutto il Paese entrerà in arancione.

Da lunedì 11 gennaio tornerà la divisione in fasce per ogni regione. Rivisti i criteri per il passaggio da una fascia all’altra: una regione passerà in zona rossa con un Rt pari a 1,25 (anziché 1,50) e in arancione con un Rt di 1 (invece di 1,25). Stretta decisa al fine di arginare la diffusione dei contagi in previsione della terza ondata.

Preoccupa inoltre la diffusione della “variante inglese” del virus dopo che la Gran Bretagna ha annunciato il terzo lockdown dopo il boom di contagi degli ultimi giorni.

Il colore delle regioni verrà stabilito nella Cabina di regia in programma l’8 gennaio. Il nuovo decreto prevede, nelle zone rosse, la possibilità di spostarsi una sola volta al giorno per far visita ad amici e parenti all’interno della propria regione. A queste potranno accompagnarsi i minori di 14 anni e persone conviventi non autosufficienti o disabili. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Confermata anche la possibilità di spostarsi dai Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, entro 30 chilometri, esclusi gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Dal 15 gennaio prende largo l’ipotesi dell’istituzione di zone bianche, in cui sarebbe prevista la riapertura per bar, ristoranti, cinema, teatri e musei in aree in cui il livello di rischio risulti molto basso.

Capitolo scuole. Rinviata l’apertura del 7 gennaio, l’esecutivo ha disposto la ripartenza delle lezioni in presenza dall’11 gennaio. Rientreranno in classe, dunque, soltanto le scuole superiori.

Novità anche sui vaccini. Il decreto di gennaio introduce una norma secondo cui, qualora un paziente non in condizione di esprimere il consenso libero alla somministrazione sia privo di un tutore legale (come nel caso degli ospiti delle Rsa), sarà il giudice tutelare a rinviare al direttore sanitario o responsabile medico la decisione della somministrazione.

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