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Dispersi Velino: lo scenario si complica

Le ultime precipitazioni nevose, di certo, hanno complicato la missione. I soccorritori non indietreggiano di un passo, ma sono giorni pericolosi per salire in quota. Complicazioni dovute anche alla grande quantità di neve che si è accumulata sulle creste.

Monte Velino, bilancio nona giornata di ricerche

Dopo le precipitazioni dei giorni scorsi, a carattere nevoso, le ricerche si sono complicate, a Valle Majelama, per il rintraccio dei 4 dispersi di Avezzano.

Ieri, c’è stata una ricognizione della zona oggetto di ricerca, con un primo sorvolo da parte di un elicottero dei Vigili del Fuoco. Le operazioni, però, hanno subito nuovamente una battuta d’arresto a causa delle cattive condizioni meteo e della scarsa visibilità.

Un altro ostacolo che si è frapposto tra i soccorritori e le ricerche è stato quello connesso alla grande quantità di neve che si è accumulata sulle creste. Le squadre lavorano comunque sodo, portano avanti la missione ed eseguono rilevamenti Meteomont per il rischio valanghe, rischio che viene giudicato alto, per via della neve fresca.

La macchina, quindi, come dicevamo, non si ferma: le squadre del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia, dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito che sono rimaste a terra, hanno continuato a lavorare studiando a fondo il territorio e la sua topografia.

Anche l’utilizzo del Georadar per il momento è in stand-by. Anche oggi tutto fermo e nessun soccorritore in quota, anche a causa del forte vento. Questa notte, le temperature sul Monte Velino hanno toccato i -17° C.

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