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Crisi L’Aquila, “Mai una spiegazione in aula dal sindaco”

Mesi fa la crisi in Consiglio al Comune dell'Aquila. De Sanctis (Cambiare Insieme): "La Lega dovrebbe dire con chiarezza se è ancora in maggioranza o no".

“Dopo tre mesi esatti dall’apertura della crisi politica nella maggioranza di centrodestra, con il botta e risposta fra la Lega ed il Sindaco, Pierluigi Biondi, finalmente il Sindaco prende una decisione: caccia gli Assessori della Lega, a cui aveva ritirato le deleghe, ma non lo stipendio, e non li sostituisce almeno per il momento. E così continua il valzer dei contatti e degli scontri nelle stanze del Palazzo, senza dare ancora una risposta chiara alla città sulle ragioni della crisi e, soprattutto, sulla possibilità di portare a termine o meno con la stessa Coalizione il mandato ricevuto dagli elettori nel 2017″, così si esprime in una nota Lelio De Santis, Capogruppo Cambiare insieme al Consiglio comunale dell’Aquila.

“Mai una spiegazione è stata data in aula dal Sindaco, mai una motivazione ufficiale è stata data dalla Lega, mai un confronto alla luce del sole: dichiarazioni di amore perenne verso il Sindaco, dichiarazioni di stima del Sindaco verso gli Assessori leghisti estromessi, ma tutto che sa solo di tattica politica! Il Sindaco ha il potere di modificare l’assetto di Giunta come e quando vuole, finché ha una maggioranza in Consiglio a sostenere le sue scelte, ma un po’ di chiarezza dovrebbe unirla alle sue decisioni, per rispetto dello stesso Consiglio e degli elettori che hanno votato una Coalizione che oggi si è liquefatta. Ma anche la Lega dovrebbe dire con chiarezza se è in maggioranza o no, visto che vota acriticamente a favore in Commissione, ma i suoi Assessori sono stati estromessi dalla Giunta per ragioni politiche!”.

“In questo balletto, incomprensibile ed assurdo, la città vive un momento così difficile senza avere certezze riconoscibili nella Guida amministrativa e gli stessi Uffici comunali, con la crescente diffusione del Covid, sono privi perfino dei termoscanner agli ingressi e dei dovuti controlli agli accessi delle diverse sedi municipali. Forse è ora che tutti capiscano che non si può più giocare sulla pelle dei cittadini!”, questa la conclusione.

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