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Cooperative sociali l’Aquila, continua stato di agitazione

Fp Cgil: "Non è stato raggiunto alcun accordo"

Continua lo stato di agitazione del personale delle Cooperative sociali Okkupiamoci e Treeta.

“A seguito del tentaivo di conciliazione, avvenuto lo 26 maggio, in Prefettura, tra la FP CGIL, il Comune ed i rappresentanti delle Coperative, in seno alle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi e per gli effetti della vigente normativa, non è stato raggiunto alcun accordo e, pertanto, il sindacato continuerà con lo stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori”. È quanto si legge nella nota a firma del sindacato Fp Cgil.

“In data 25/02/2022 con determina dirigenziale n. 623 il Comune dell’Aquila disponeva, a favore del Consorzio Con.Sol (Società Cooperativa Sociale Okkupiamoci e Cooperativa sociale Treetà), l’aggiudicazione definitiva del servizio di assistenza scolastica qualificata per alunni diversamente abili del Comune dell’Aquila.

In data 1 marzo si era tenuto l’incontro, ex art. 37 CCNL Cooperative Sociali,  relativo al cambio di appalto dei servizi sopra citati,

all’esito del quale non era stato raggiunto  un accordo sul corretto inquadramento del personale.

In merito va precisato che, il nuovo capitolato, a differenza del precedente, all’art. rubricato “modalità di erogazione del servizio – dotazione organica”, secondo capoverso, chiarisce che “Il personale da utilizzare per lo svolgimento del servizio è quello previsto dall’allegato alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 887/2012 prevedente la figura professionale di “assistente educativo”.

Nello stesso allegato sono individuati i compiti e le funzioni dello stesso”. Allo stesso modo l’allegato alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 887/2012 prevede che “L’assistente educativo, in via esemplificativa, è equiparato all’educatore

professionale con titolo, se laureato; all’educatore professionale senza titolo se diplomato con la

qualifica di assistente educativo.”

Ulteriore richiesta tesa ad ottenere il riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori era stata inoltrata In data 09 maggio anche in considerazione del fatto che il CCNL Cooperative Sociali, all’articolo 47, prevede per l’educatore professionale senza titolo il livello D1 e per l‘educatore professionale con titolo il livello D2 e quindi dei livelli superiori rispetto a quelli applicati dalle Cooperative, corrispondenti, invece, al C1.

Nel corso della riunione in Prefettura,  il Comune dell’Aquila e le Cooperative,  hanno ritenuto il servizio di assistenza di base e non servizio educativo, in netto contrasto di quanto chiarito dalla circolare M.I.U.R. n. 3390 del 2001, richiamata nei documenti di gara, che stabilisce che l’assistenza di base spetta alle scuole, mentre l’ assistenza educativa all’ente locale.

Sempre le linee guida regionali che fanno parte dei documenti di gara al punto 7 stabiliscono che le figure da utilizzare sono: Educatore Professionale, Assistente educativo, Traduttore del linguaggio, Personale psico sociale.

Inoltre, Al punto 8,  viene riportato espressamente che “E’ utile precisare che l assistente specialistico è una figura distinta e non sostitutiva delle altre figure presenti a scuola, quali docenti curriculari, di sostegno e personale A.T.A. compresi i collaboratori scolastici di cui alla lettera c dell’art 3 del D.Lgs n 6672017. In particolare l’operatore specialistico non può in alcun modo essere adibito a mansioni di assistenza di base ( cosidetta assistenza materiale).

La nostre rivendicazioni e mobilitazioni continueranno fino a ragionevoli interventi che vadano a tutelare le lavoratrici, i lavoratori e la collettività beneficiaria – affinché a tutte e tutti venga riconosciuto quanto dovuto,  sia in termini normativi che economici ed a garanzia del servizio a quella parte  più fragile della nostra comunità”.

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