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Contro il Cesaproba Calcio una Plus Ultra affamata di punti: doppia rete tra Pandori e Panettoni

Chissà se, casomai, quel secondo posto in classifica potrà mai avere una parentela stretta e di sangue con San Cesidio, patrono di Trasacco, per via della sua vincente squadra. Tuttavia il morale non scende ed è ancora alle stelle, da prima delle festività natalizie. Pandori e panettoni vari, quindi, non hanno di certo inciso negativamente e rovinato l’appetito sul campo da calcio degli 11 atleti rossoblù e della società calcistica trasaccana, compreso il presidente, Maurizio Di Cintio. Pausa invernale allungata di una settimana per via del rinvio del match contro il Villa San Sebastiano: eppure, questa domenica del calcio, il Campionato di Prima Categoria, Girone A, ha visto una Plus Ultra in forma e senza sbavature di troppo. E’ la 16esima giornata; due i gol buttati dentro la rete avversaria del Cesaproba Calcio da parte del piede trasaccano.

49895536_775062759544680_2949023222307225600_n«Abbiamo giocato contro una squadra, senza dubbio, attrezzata a menadito, ma tutta incentrata sul piede di guerra soprattutto della difesa. Un primo tempo in cui sarebbe stato anche facile cadere nel tranello del nervosismo, poiché v’era l’urgenza di sbloccare la partita, rimasta a lungo sullo 0-0. Loro molto chiusi a riccio, ma noi ci siamo dati da fare come squadra tecnica. – afferma Cristian Di Salvatore, team manager della Plus Ultra – Il Secondo Tempo ha sancito l’apoteosi del tutto: siamo rientrati carichi di energia ed abbiamo capovolto gli umori della partita con un tiro da fuori area di Simone Pace, neo acquisto di dicembre». Prima gara da titolare per il neo ingresso e primo gol segnato agli avversari; gol, tra l’altro, questo, determinante ai fini della resa odierna: questa è la sua seconda partita ufficiale in rossoblù, finita con un bel +1 in pagella.

Nel periodo antecedente alle feste del Natale, la situazione in classifica era di totale tranquillità per gli spogliatoi rossoblù: ora, la regina trasaccana è sola al quarto posto, a quota 35 punti, non contando i vari match da recuperare. «Dopo il primo gol del vantaggio al 15esimo minuto, ci ha pensato Luca Scancella a suggellare il risultato con una seconda rete segnata al 30esimo minuto; non abbiamo subito alcun tiro in porta per tutto il restante tempo della gara. Il Cesaproba è una squadra dura, ma ha prevalso, alla fine, il nostro cuore tattico in campo, oramai assodato», dice Cristian Di Salvatore. La Plus Ultra, perciò, vince, saluta e ringrazia tifosi ed ospiti.

«Un campo in perfette condizioni ha accolto le squadre di oggi, nonostante giorni di intemperie. Il plauso, forte, va alla società rossoblù che ha permesso la riuscita di questa gara, considerando anche il fatto che a soli 15 chilometri di distanza da Trasacco, alcune partite non si sono nemmeno giocate – afferma, alla fine, Di Salvatore – e non è un dettaglio di poco conto. Se si vogliono giocare le partite senza problemi logistici sul campo, bisogna lavorare bene tutta la settimana antecedente al match: ci vuole passione e non è solo un modo di dire; senza alcun mezzo specifico, muniti di pala, trattorino e sale abbiamo attrezzato il campo nel migliore dei modi. C’è anche da dire che non abbiamo saltato nemmeno un allenamento questa settimana». Una dirigenza che ha saputo, quindi, anche sfregarsi le mani, tirarsi in su le maniche della giacca e lavorare sodo, all’interno di quello stadio paragonato, oggi, a livello di sogni e di aspirazioni, al “Theatre of Dreams” di Manchester, sulla pagina social della squadra. Ringraziamenti estesi da parte del team manager anche alla società avversaria, il Cesaproba Calcio, che ha detto di sì all’inversione di campo di oggi, per motivi connessi alle temperature. «Andremo a giocare da loro a fine aprile, quando la colonnina di mercurio non giocherà brutti scherzi al mondo del calcio. – dichiara Cristian Di Salvatore – Mercoledì 16 gennaio, invece, fra soli tre giorni, recupereremo il match contro il Villa San Sebastiano; anche questa sarà una gara avvincente». Un solco scavato a fondo separa, insomma, le prime cinque squadre di Prima Categoria dalle altre della classifica: nella roccaforte play off, oltre all’Aquila, compaiono Pizzoli, San Benedetto Venere e Celano. «Non scordiamoci, però, che le squadre di metà classifica sono comunque ancora pericolose; – dice Cristian – se non fosse stato fatto un Campionato da 10 e lode dalle quattro compagini che seguono in coda L’Aquila, oggi i numeri sarebbero molto diversi: sono squadre, di fatti, che, vista la rosa che hanno a disposizione, potrebbero ambire benissimo al secondo posto, come noi». La Plus Ultra ha una partita in meno da giocare sul proprio registro delle presenze, ma quel solo punto di distanza che la separa dalle due corritrici del Pizzoli e del San Benedetto Venere, di certo non ha le fattezze di una montagna enorme da scalare: equivale di più ad un mix di fortuna e coraggio da superare. «Siamo una new entry del Campionato di Prima; non siamo di certo una piazza attrezzata come il Celano, ma comunque ci facciamo valere. Fra Pizzoli e San Benedetto Venere, personalmente, – conclude Di Salvatore – mi ha impressionato di più Pizzoli, però, ripeto, la squadra del San Benedetto ha una storia alle spalle e il carisma di una grande società. Da adesso in poi, squalifiche ed infortuni condiranno il termometro di questa seconda parte del Campionato». Altro che una bella addormentata nel bosco, la Plus Ultra ha tutto l’aspetto della regina delle nevi di Frozen, viste le temperature di questo freddissimo inverno.

Notizia a cura dell’addetta stampa Mersia Angelini 

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