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Condannata avvocatessa aquilana e suo figlio per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

Il Tribunale dell’Aquila, riunito in sede collegiale, ha condannato la nota avvocatessa aquilana Paola Bellisari, 61 anni, e suo figlio Vittorio Cobianchi Bellisari, di 30 anni, alla pena di 8 mesi ciascuno, per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

 

La vicenda giudiziaria, scaturita da un’indagine sulla ristrutturazione post-terremoto di un’abitazione di via Antica Arischia, nel quartiere di Pettino, zona est della città, è stata portata avanti dal nucleo di polizia edilizia della polizia municipale del comando dell’Aquila. La professionista avrebbe chiesto ed ottenuto dal Comune un contributo di 244mila euro per l’appartamento del figlio, in zona Pettino, dichiarando che per lui si trattava di prima casa.

 

In realtà non solo l’avvocatessa è risultata essere la proprietaria di tutto l’immobile, ma nella stessa abitazione al momento del terremoto risiedeva un’altra persona che aveva presentato al Comune richiesta di indennizzo per il danneggiamento dei beni mobili. A quel punto, grazie ad un controllo incrociato dei dati, è stato possibile svelare la falsa attestazione. Il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Simonetta Ciccarelli, al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 6 mesi di reclusione per l’imputata e l’assoluzione con motivazione dubitativa per il figlio.

 

Fonte: AGI

Foto di: Lecce News 24

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