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Celano, Pestilli: “Comune incassa 5milioni dal fotovoltaico”

"In 5 anni non c’è stato un euro di riduzione di nessuna tassa comunale"

“Nelle casse comunali entrano 5 milioni di euro l’anno di proventi derivanti dall’impianto fotovoltaico ma i cittadini non pagano un euro di meno di tasse.

Tra gli interventi del comizio che i candidati della lista civica “Per Celano”, a sostegno del candidato sindaco Gesualdo Ranalletta, hanno tenuto a Rione Campitelli, c’è stato anche quello di Monica Pestilli, dottore commercialista e revisore contabile, che ha dichiarato di aver visionato il conto consuntivo del 2019 e il bilancio di previsione 2020 del Comune di Celano.

“Ho avuto delle perplessità che voglio condividere con voi”, ha spiegato Pestilli, “legate in primis ai famosi 5 milioni di euro dell’impianto fotovoltaico che da qualche anno il Comune di Celano incassa. Fino a qualche anno fa queste somme non erano nella disponibilità delle casse comunali ora invece ci sono. Nonostante ben 5 milioni di euro, il Comune continua a ricorrere all’anticipazione di tesoreria, somme che l’amministrazione chiede come anticipo alla banca che svolge le funzioni di tesoreria, le quali devono essere restituite appena il Comune ha liquidità disponibile. Queste somme non vengono prese a titolo gratuito, bensì maturano degli interessi che poi il Comune deve pagare”.

“Cinque milioni di euro sono tanti”, ha incalzato la commercialista e revisore dei conti Pestilli, “come è possibile che il Comune non riesce ad avere l’autonomia finanziaria che sarebbe stata invece più che auspicabile? Ho visionato anche le delibere degli ultimi 5 anni riguardanti le imposte comunali. In 5 anni, sempre nonostante i 5 milioni di euro del fotovoltaico, non c’è stato un euro di riduzione di nessuna tassa comunale. Il Comune ha deliberato un’addizionale comunale dello 0,8 per cento, che è il massimo della soglia nazionale, che comporta un gettito di circa 600mila euro l’anno. Negli ultimi 5 anni l’aliquota IMU (l’imposta che si paga sulla casa) è rimasta invariata, l’ultima delibera risale al 2015, negli anni successivi il Comune si è limitato a confermare quanto stabilito dalla stessa. In questi ultimi anni si è aggiunta anche un’ulteriore tassa che è la Tasi, il tributo per i servizi indivisibili tra i quali rientrano l’illuminazione pubblica, la manutenzione del manto stradale, il rifacimento dei marciapiedi e delle zone pedonali, il verde pubblico. Questa tassa viene pagata da tutti i cittadini indistintamente, nonostante non tutti i quartieri siano dotati di tali servizi. L’aliquota massima stabilita dal nostro governo nazionale è lo 0,1% e chiaramente il Comune di Celano ha deliberato di applicarla nella sua misura massima. Nel caso specifico quest’imposta potrebbe anche essere eliminata, in quanto il Comune ha la facoltà di poterla togliere. Ma a Celano, nonostante i 5 milioni di euro del fotovoltaico si è deciso di mantenerla”.

In ultimo ha parlato della Tari, la tassa legata allo smaltimento dei rifiuti urbani.

“Questa tassa nel 2019 è aumentata. Sulla delibera comunale adottata a marzo 2019 c’è una dichiarazione fatta dallo stesso sindaco in cui dice che la tassa dei rifiuti è aumentata per ogni contribuente di una percentuale che oscilla dal 15 al 25 per cento. Tale aumento consegue ai maggiori costi stimati per il nuovo appalto del servizio di raccolta dei rifiuti, nonché dei costi di gestione del nuovo centro di raccolta differenziata dei rifiuti che è stato inaugurato qualche giorno fa in pompa magna, nonostante le promesse del sindaco ai residenti del quartiere che avrebbero avuto servizi essenziali non siano state mantenute. In un paese democratico le fogne, l’acqua, l’illuminazione e il rifacimento del manto stradale dovrebbero essere servizi offerti nella normalità.

In questi giorni si sente parlare di opere realizzate e di quelle che si vorrebbero realizzare in futuro, certo lo sviluppo urbanistico della città è molto importante ed altrettanto importante è il miglioramento della qualità dei pubblici servizi ma di certo non a spese dei cittadini soprattutto in questo momento di grave crisi economica in cui invece bisogna reperire risorse per un aiuto concreto a famiglie ed imprese che non si limiti ad un piccolo contributo in tempo di covid ma che si concretizzi in un’azione concreta svolta congiuntamente con le associazioni di categoria e gli ordini professionali al fine di mettere in piedi veri e propri piani strategici di sviluppo mediante il reperimento di fondi europei a sostegno non solo degli enti pubblici ma anche di famiglie ed imprese, tutto ciò dotando il comune di Celano di un ufficio gestito da esperti in materia che qualora non fossero presenti nella pianta organica del Comune, saranno reclutati tramite concorso e non tramite chiamata diretta.

Questi fondi uniti ai proventi derivanti dall’impianto fotovoltaico ci consentiranno di ridurre il ricorso all’indebitamento e di conseguenza risparmiare i soldi a titolo di interessi passivi che il comune paga alle banche ed utilizzare questo risparmio per ridurre le aliquote delle imposte comunali.

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