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Castelvecchio Subequo: laboratorio di tessitura per inclusione sociale

Domani, martedì 29 giugno, il progetto “Incontri, culture e tradizioni senza confini”, promosso dall’associazione di promozione sociale Arci L’Aquila, farà tappa a Castelvecchio Subequo. La mission: "Diamo opportunità di imparare qualcosa di antico ma nuovo allo stesso tempo, che potrebbe avere anche dei risvolti in termini di sviluppo locale”.

Dopo gli appuntamenti di Calascio e Barisciano, martedì prossimo, 29 giugno, il progetto “Incontri, culture e tradizioni senza confini”, promosso dall’associazione di promozione sociale Arci L’Aquila, fa tappa a Castelvecchio Subequo con un laboratorio di tessitura, nella sede dell’associazione La Ginestra alle ore 15 e 30.

Realizzato in partenariato con le associazioni di volontariato Auser L’Aquila, Bibliobus L’Aquila e La Ginestra Subequana Onlus, con ben 58 appuntamenti in programma rivolti alle scuole e alle comunità locali, il progetto “Incontri” sta coinvolgendo centinaia di persone in tutto il comprensorio e va avanti fino a ottobre.

In collaborazione con le Cooperative di comunità di Calascio e Fontecchio e Yaw (Young artist workers), a Castelvecchio si svolgerà un’officina di tessitura a cura di Valeria Befani.

Il progetto si fonda sul coinvolgimento di gruppi eterogenei di persone, che avranno un reciproco vantaggio nelle azioni di dialogo e conoscenza attraverso la valorizzazione del territorio e della tradizione. L’arte e l’artigianato sono protagonisti come strumenti di inclusione sociale, veicolo di dialogo interculturale e di conoscenza del patrimonio culturale, materiale e immateriale.

“Il coinvolgimento di Castelvecchio è un segnale importante per far comprendere il valore dell’integrazione anche nei centri minori”, afferma Maria Carmela Petrucci, della Ginestra, associazione di donne di tutte le età di Castelvecchio, Castel di Ieri e Goriano Sicoli nata dopo il terremoto del 2009 per riconnettere il tessuto sociale e promuovere cultura migliorando il benessere delle persone.

“È importante soprattutto perché diamo l’opportunità di imparare qualcosa di antico ma nuovo allo stesso tempo, che potrebbe avere anche dei risvolti in termini di sviluppo locale”, rileva.

“Come associazione realizziamo tante attività ma questa in particolare è uno stimolo per una comunità piccola in cui le iniziative sono poche. Nel nostro territorio storicamente c’era la possibilità di lavorare i filati e questa è l’occasione di riscoprire questa attività”.

“Dal progetto Incontri vedo anche la possibilità che si sviluppino opportunità di lavoro, anche per combattere lo spopolamento, chissà dunque che non possa esserci nuova linfa da questo tipo di attività”, conclude. I successivi appuntamenti sono in programma a Fontecchio con una serie di laboratori di arti figurative, a partire dal primo luglio.

Finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito dell’avviso pubblico rivolto a iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore, “Incontri”, oltre alla città dell’Aquila, coinvolge i borghi di Calascio e Fontecchio, attraverso le rispettive Cooperative di comunità nate in quelle realtà, e Raiano e Castelvecchio Subequo, oltre alle scuole di Rocca di Mezzo, Raiano, Scoppito, Pizzoli, Capitignano e Cagnano Amiterno.

All’interno del progetto si realizzeranno diverse tipologie di attività che coinvolgeranno la cittadinanza e le scolaresche attraverso diverse modalità di linguaggio e di condivisione.

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