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Call Center, protocollo taglia delocalizzazioni

«La firma del protocollo di intesa sui call center è un passo avanti storico, soprattutto in tema di stretta sulle delocalizzazioni. Dopo l’introduzione della clausola sociale nel Codice degli Appalti e lo scorporo dei costi del personale dal massimo ribasso introdotto con la manovra 2017, il disincentivo alla delocalizzione è un’altra misura necessaria e richiesta, nonché contemplata nella mia proposta di legge di riforma del settore. Grazie ai governi del Pd, l’impegno che abbiamo portato avanti in Parlamento per accogliere le richieste di un settore che impiega 80 mila lavoratori in tutta Italia stanno raccogliendo i giusti frutti».

«In Italia il settore dei call center è soggetto ad una forte trasformazione ed è ad alta intensità di lavoro. Per questo è necessario tutelare il know how e l’occupazione, a tutto vantaggio anche dei cittadini utenti, ai quali si deve garantire un servizio di qualità. Questo protocollo di intesa va nella giusta direzione. Possiamo ulteriormente rafforzare gli obiettivi del protocollo, inserendo specifiche norme nel nuovo decreto concorrenza. In commissione Industria intendo portare questa discussione già nella prossima settimana. Tutto ciò mentre attendiamo la pubblicazione del bando del call center Inps, per il quale ci aspettiamo il rispetto delle buone norme sulla clausola sociale e i ribassi, che abbiamo inserito nella recente normativa».

Fonte: AGI

 

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