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Bussi, Santangelo: “Dopo sentenza Consiglio di Stato, attivare registro tumori”

“E' una priorità difendere la salute dei cittadini residenti su questo territorio"

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“Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto le responsabilità della Edison (ex Montedison) di aver inquinato vaste aree in prossimità del centro abitato di Bussi sul Tirino è urgente attivare il Registro dei tumori al fine di evidenziare la possibile correlazione tra l’inquinamento ambientale e dell’acqua destinata al consumo umano e l’eventuale aumento dei tumori”, così in una nota Roberto Santangelo, vice presidente vicario del Consiglio regionale.
“E’ una priorità difendere la salute dei cittadini residenti su questo territorio, anche se in questo stato emergenziale determinato dal coronavirus che tutte le Regioni stanno affrontando, la problematica può apparire, al momento, un problema poco rilevante.”
“Dobbiamo pensare che il virus prima o poi passerà o comunque dovremo conviverci per un periodo più o meno lungo, mettendo in atto tutti i dispositivi di protezione in nostro possesso e che comunque ci sono persone che continuano, ogni giorno, a combattere con altre patologie come quelle oncologiche.”
“La Regione verde d’Europa si è confrontata con un colosso industriale e si è vista riconosciuto il danno ambientale sancito dall’Unione Europea, così come stabilito anche dalla nostra Costituzione.”
“Non sono servite le acquisizioni e le attivazioni di diverse società, una sorta di scatole cinesi, con le quali l’Edison ha cercato di scaricare le responsabilità di aver inquinato per decenni, la zona di Bussi e della Val Pescara, su altri. I giudici hanno rilevato che l’ex Montedison ha mantenuto, su tutte queste società, il controllo strategico e la gestione degli aspetti ambientali del sito di Bussi.”
“Quindi, chi inquina paga, questo è il principio cardine stabilito.”
“Così come, anche se in maniera minore, vale per i concessionari di attività estrattive per i quali la legge regionale stabilisce che, al termine dell’attività estrattiva, si ricostituisca la cotica erbosa, la riforestazione delle scarpate e delle parti di terreno danneggiato. A maggior ragione ha valore bonificare un sito di interesse nazionale dove le due discariche 2a e 2b e i terreni limitrofi dovranno essere bonificare e il danno causato sanato con il ripristino ambientale completo” – ha concluso Santangelo.

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