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Ballottaggio Avezzano: si scatena la bagarre politica

Babbo resta alla finestra, Generazione+ con Di Pangrazio. Niente accordo Lega-Forza Italia

È bastato il primo fine settimana dal sapore d’inverno per scatenare la bagarre politica in città. Si va verso il ballottaggio e il tema caldo è quello degli apparentamenti. Scaduto il termine ultimo per presentare le sottoscrizioni ufficiali (ieri alle 12), il testa a testa tra Gianni Di Pangrazio e Tiziano Genovesi ha spaccato la città.

La partita si gioca sui due “sconfitti” illustri del primo turno, vale a dire Mario Babbo e Anna Maria Taccone. Il primo è alla prese con una spaccatura interna alla propria coalizione. In mattinata la lista Generazione+ ha comunicato l’appoggio ufficiale a Di Pangrazio per non lasciare Avezzano “in balia di una coalizione arrogante ed etero diretta quale quella a trazione leghista”. Dello stesso avviso l’ex assessore Pierluigi Di Stefano, il più votato della lista con 269 voti: “Abbiamo sottoposto al candidato Sindaco alcuni punti del nostro programma elettorale, – ha scritto su Facebook – che vanno dalla necessità di ragionare sulle possibilità culturali e turistiche da sviluppare in futuro alla sistemazione dell’impiantistica sportiva, dalla tutela delle periferie e delle frazioni alla creazione di un ufficio che sappia programmare e sappia fare la progettazione, per individuare le risorse utili ad amministrare non utilizzando esclusivamente le poste del bilancio comunale”.

Una decisione che assume i contorni di una fuga in avanti rispetto al leader Mario Babbo, che non ha ancora sciolto le riserve in vista di un possibile apparentamento al ballottaggio. Rimane fedele a Babbo il Partito Democratico: i dem restano alla finestra e attendono le mosse dell’ex candidato.

Incertezza anche in casa Anna Maria Taccone. Forza Italia non ricomporrà la frattura con Lega e Fratelli d’Italia, così come ribadito dalla stessa presidente di Aciam: “Faremo la nostra parte in minoranza rimanendo coerenti con il nostro progetto”. Critico anche il commissario provinciale ed ex sindaco Gabriele De Angelis, che si scaglia contro l’on. Luigi D’Eramo, il quale aveva attribuito ai forzisti la responsabilità del mancato accordo politico. “L’accordo politico di per sé è l’apparentamento”, ha esordito De Angelis, “Altre formule diverse da questa sono accordi che non ci interessano e soprattutto mai richiesti al candidato sindaco Genovesi dal nostro partito”.

Rompe gli indugi anche Antonio Del Boccio, che al primo turno ha raccolto il 6,27% delle preferenze. L’ex FdI ha preso le distanze dal suo ex partito e, in particolare, dal candidato Massimo Verrecchia: “Appoggerò il candidato sindaco Giovanni Di Pangrazio pur solamente per stare all’opposto da dove sta costui”. Il capo della segreteria di Marsilio aveva scritto su Facebook di Del Boccio: “Candidato solo per fare il consigliere comunale entrerà in consiglio solo in caso di vittoria di Di Pangrazio, quindi è inutile aggiungere altro”.

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