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Babbo: “L’amministrazione deve prendere per mano i bambini”

Il candidato sindaco si rivolge alla next generation: "Costruiremo in città una nuova vivibilità".

“Intendo misurare la mia futura azione amministrativa da ciò che mi diranno soprattutto le nuove generazioni, bambini e ragazzi; è a loro che guardiamo, saranno loro che più di ogni altro ascolteremo. Ci vogliamo caricare sulle spalle la responsabilità dei prossimi 10 anni e un bambino che oggi ha dieci anni sarà un bambino che diventerà adulto durante la prossima amministrazione. Noi siamo quelli che vogliamo prenderli per mano: questo è il primo progetto di crescita di Avezzano”. Ad annunciarlo, è il candidato sindaco Mario Babbo, per la città di Avezzano. Continua, quindi, la sua campagna comunicativa in pillole, tramite i social.

“Ci impegneremo a pensare ai nostri figli, tutti i nostri figli e i disabili sono tra quelli più bisognosi di attenzione nella costruzione di una nuova vivibilità. Sappiamo che i luoghi di aggregazione vivono diverse vite, a seconda delle fasce orarie: bene, quegli spazi devono saper assolvere alla socialità di ogni fascia di età”, scrive Babbo sulla sua pagina social.

Troppe generazioni sono state costrette a fuggire da Avezzano: a noi che siamo rimasti tocca l’onore di invertire questa tendenza. Abbiamo già parlato di quanto la famiglia sia importante in questa rivoluzione socio-culturale; ma se il compito è affidato in primo luogo alla famiglia d’origine, nel processo educativo giocano un ruolo fondamentale la scuola, la cosiddetta famiglia allargata e, soprattutto, le generazioni più anziane, quelle, depositarie di tempo, affetto ed esperienza: i nonni.
In ogni città purtroppo ci sono anziani soli, la cui condizione di cittadini della terza età viene vissuta come marginale.
Le esigenze e le esperienze di famiglie, scuola e anziani, insieme, possono contribuire a evitare anche questo rischio e a valorizzare le disponibilità per la crescita del benessere collettivo. Questa “task force affettiva”, per diventare forte, deve essere il cuore di un progetto cittadino, dove le esigenze delle diverse generazioni trovano un punto di incontro grazie alle politiche dell’ascolto e della valorizzazione di strutture associative e luoghi d’incontro e formazione. Non si può negare che la proposta di intrattenimento per i giovani al di fuori dall’orario scolastico sia decisamente da rivedere e potenziare con un preciso disegno e una linea di orientamento che non può che venire da loro stessi. Noi vogliamo ascoltarli per costruire Avezzano Futura”, questo è il messaggio rivolto alla next generation della città.

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