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Azzolina: “Siamo dentro la sfida terribile di questa emergenza”

Lucia Azzolina: "Il 10 gennaio di un anno fa giuravo come MInistro dell'Istruzione. Oggi lavoro senza sosta per l'articolo 34 della nostra Costituzione".

Esami di maturità in presenza e in sicurezza. È quanto dichiarato dal Ministro all'Istruzione, Lucia Azzolina, ieri alla Camera nel fare il punto sul piano per il presente e il futuro della scuola. “Nonostante la grave situazione emergenziale che sta attraversando il nostro Paese, anche quest’anno l’esame di Stato sarà serio”, ha ribadito la Azzolina, confermando il 17 giugno come data di inizio degli esami. Il Ministro ha sottolineato come il governo sia a lavoro per garantire protocolli rigidi per la sicurezza di docenti e studenti in vista della maturità. “La prova si svolgerà – ha aggiunto - davanti ad una commissione composta da membri interni e un presidente esterno, in modo che gli studenti possano essere valutati dai docenti che conoscono il loro percorso di studio”. L'esame sarà articolato su una discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo, una discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e su un'analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione. La prova potrà valere fino a 40 punti, mentre il peso dei crediti complessivi sarà ricalibrato fino a un massimo di 60 punti. “L’obiettivo – conclude il Ministro - è dare ai nostri studenti un esame di Stato che valorizzi al massimo grado il merito dimostrato, nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza richiesti dalla precauzione”.

“Il 10 gennaio di un anno fa giuravo come Ministra nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ricordo l’emozione di quel momento e sento, ogni giorno, tutta la responsabilità dell’incarico che ho ricevuto”. Lucia Azzolina, il Ministro all’Istruzione del Governo Conte, alla vigilia del ritorno in classe per gli studenti di scuola superiore e ad un anno dalla sua carica, scrive un post sui social.

“In questi mesi ho lavorato senza sosta e continuerò a farlo, guidata dall’amore per la scuola e per la Costituzione. Guardando, in particolare, all’articolo 34. Uno dei più belli, quello che mi ha permesso di immaginare e poi costruire un futuro da donna libera, pur partendo da una condizione di svantaggio.
Mi batto per la scuola perché senza la scuola non c’è crescita, aumentano le disuguaglianze, si blocca l’ascensore sociale. E a pagare sono sempre i più deboli. Continuerò a lavorare in questa direzione, senza risparmiarmi. Un Paese che pensa concretamente al proprio futuro ha la necessità di proteggere le nuove generazioni, di investire sulla loro formazione”, avverte il Ministro, in quota 5 Stelle.

“Siamo ancora dentro la sfida terribile di questa emergenza ma guardiamo anche al futuro, grazie all’opportunità del Recovery Plan: ci sono le risorse per rilanciare definitivamente il sistema scolastico.
Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuta, ma anche a chi ha mosso critiche costruttive, aiutandomi a lavorare meglio”, così conclude su Facebook.

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