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Avezzano, la classifica fa paura: tifosi contro squadra e società

Biancoverdi sconfitti a domicilio dalla Sangiustese nello scontro salvezza: decisiva la papera di Camerlengo

Avezzano, la classifica fa paura: tifosi contro squadra e società

Il Dei Marsi alza i decibel. Piovono fischi impetuosi, assordati. “Giustificati” da Antonio Mecomonaco in virtù di una prova incolore offerta dall’Avezzano e per una classifica che inizia a fare davvero paura. Le aspettative per il match salvezza contro la Sangiustese erano altre, specie dopo il ‘miracoloso’ pareggio di sette giorni fa nella tana del Campobasso. Il mirino delle proteste è puntato sul presidente Gianni Paris. Campagna acquisti insufficiente a risollevare le sorti dell’Avezzano: queste le critiche piovute addosso al patron dopo la sconfitta (la quarta nelle ultime otto partite) contro i marchigiani di Nicola Campedelli, subentrato in settimana a Stefano Senigagliesi. La crisi è aperta. Stavolta ufficialmente e inevitabilmente.
Se il punticino conquistato in Molise pareva il viatico migliore per preparare la sfida salvezza contro i marchigiani (che non vincevano dallo scorso 27 ottobre), così non è stato. La prova? L’uscita horror di Camerlengo che regala il pallone a Buonaventura per l’1-0. Gioco, partita, incontro. Troppa grazia concessa per una partita che metteva in palio tre punti di vitale importanza in ottica salvezza. Per Camerlengo fanno tre su tre, nel senso di errori decisivi: Chieti, Campobasso e ora Sangiustese. Avvio non proprio esaltante. Con Fanti ancora ai box per infortunio, la situazione inizia a farsi preoccupante. E in tal senso va inquadrato l’acquisto del portiere classe 2000 nigeriano Edward Ogbebor Onaiwu, ufficializzato dal club nell’immediato post partita.
Ma non è Camerlengo l’unico attore protagonista dell’ennesima recita sciagurata dei biancoverdi: Di Curzio, riproposto da Mecomonaco in attacco insieme ad Agate e Quatrana, è l’ombra si se stesso. L’ex Fiorentina e Livorno è parso in ritardo di condizione e ancora spaesato nello scacchiere tattico dei biancoverdi. Meglio Gerardo Masini: peccato che la sua partita sia durata soltanto quattordici minuti a causa di un’ingenua espulsione rimediata per doppia ammonizione (la prima dalla panchina per proteste). Agate vivace ma poco incisivo: il materiale sembra esserci, starà a Mecomonaco lavorarlo al meglio.
Il tecnico peligno, ancora a caccia della prima vittoria in campionato sulla panchina dell’Avezzano, dovrà necessariamente lavorare anche sulla qualità della manovra, apparsa lenta, prevedibile e povera di fantasia. Se il pessimo terreno di gioco del Dei Marsi è un alibi concreto, meno lo sono le prove di Kras e Puglielli, riproposti da incursori ma ancora poco incisivi soprattutto in fase offensiva. Positiva la prova di Morales, unico elemento di qualità in grado di far muovere il pallone con rapidità e precisione. In difesa sempre più pesante l’assenza di Brunetti, partito ancora dalla panchina per il gioco degli under. Quadro che delinea alla perfezione il momento dell’Avezzano, a secco di vittorie dal 10 novembre scorso. Ferma addirittura al 6 ottobre l’ultima gioia al Dei Marsi. Terra di conquista più che fortino.
Problemi sì (e pure tanti) ma anche sfortuna. Due le occasioni clamorose avute dai biancoverdi nell’arco dei novanta minuti. Sulla prima Quatrana impatta bene di testa e centra la traversa. Sulla seconda stacco aereo di Magri che indirizza sul palo a Chiodini battuto. Non ne va bene una, insomma.
E nemmeno il calendario sorride all’Avezzano: domenica prossima durissima trasferta ad Agnone contro il Vastogirardi, poi al Dei Marsi arriverà la capolista Notaresco. A seguire l’accoppiata (forse decisiva) per il cammino biancoverde: doppia trasferta a Jesi e Tolentino. Troppo presto per fasciarsi la testa. La salvezza va costruita giornata per giornata. E questo Avezzano ha iniziato con il piede sbagliato.

AVEZZANO – SANGIUSTESE 0-1 (0-1)

Marcatore: 24’ pt BUONAVENTURA (Sang)

AVEZZANO: Camerlengo, Di Gianfelice, Magri, Puglielli R. (18’ st Cancelli), Morales (30’ st Di Renzo), Puglielli J. (36’ st Rabbeni), Agate, Kras, Di Curzio, Quatrana (40’ st Brunetti), Di Giacomo (4’ st Masini).

A disposizione: Fanti, Cimino, Siragusa, Mennini.
Allenatore: Marco Cicchitti

SANGIUSTESE: Chiodini, Zannini, Dell’Aquila (25’ st Palladini M.), Proesmans, Basconi, Patrizi, Romano (33’ st Bambozzi), Palladini A., Mingiano, Buonaventura (36’ st Bardeggia), Fabbri.
A disposizione: Raccio, Guzzini, Orazzo, Doci, Ercoli, Boschetti.

Allenatore: Nicola Campedelli.

ARBITRO: Sig. Enrico Gemelli della sezione di Messina.

ASSISTENTI: Sign. Giuseppe Cucinotta della sezione di Brescia, Sign. Alfio Selmi della sezione di Acireale.

Ammoniti: Di Giacomo (Az), Proesmans (San), Puglielli J. (AZ)

Espulsi: Masini (doppia ammonizione).

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