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Avezzano, agenti nei presidi di Sanità: stop alla violenza

Oggi pomeriggio, gli agenti del Commissariato di Avezzano distribuiranno nelle farmacie della città e nei presidi ospedalieri e sanitari delle brochure informative rivolte alle donne. Indicazioni aggiornate su come chiedere aiuto e denunciare.

La piaga persiste. Questa profonda bruciatura nelle coscienze e nel sociale, questo intoppo della civiltà tanto maschile quanto femminile. Oggi, all’alba, l’Italia tutta si è risvegliata per vivere un nuovo giorno con i soliti (da tanti mesi mesi oramai a questa parte) problemi legati al Coronavirus, ma anche – e per fortuna- con l’obbligo di ricordare a sé stessa che proprio oggi è il 25 di novembre. E, quindi, al via messaggi, dichiarazioni, intendimenti politiche o meno, conferenze, dibattiti, videochat, immagini e moniti di speranza. Messaggi di vicinanza. Post di solidarietà.

E poi c’è il muro della realtà, contro il quale il fiume di parole, da solo certo, non può farcela. Due donne sono state ammazzate stanotte, a colpi di coltello, dall’uomo che (che ritornello orrendo) diceva di amarle. Un femminicidio registrato in Veneto e uno in Calabra, nel giro di poche ore di orologio. Due morti che acquistano ancora più valore oggi che è il 25 di novembre e che si dovrebbe, anche sulla stampa, raccontare altro. O meglio poter raccontare un futuro diverso, dare un segnale positivo. Nel primo caso, la donna aveva col suo uxoricida tre figli.

In Calabria, invece, nel secondo caso di morte violenta, un uomo è stato sottoposto a fermo del PM perché ritenuto l’autore dell’omicidio della donna di 51 anni: il cadavere di lei, si legge sull’Ansa, è stato ritrovato celato tra gli scogli. Nel mezzo della storia, una relazione extraconiugale.

Una piaga, quindi, che non solo persiste, ma che continua a sanguinare. E qui entrano in gioco le Forze dell’Ordine, con gli strumenti legislativi al loro fianco, che tendono una mano per il soccorso. Anzi, spesso, più di una mano. Oggi pomeriggio, nella città di Avezzano, così come in tutta la Provincia dell’Aquila, agenti del Commissariato distribuiranno delle brochure illustrative nelle farmacie, nei presidi ospedalieri, nei luoghi sanitari e negli ambulatori del territorio per informare che loro, intanto, ci sono, sono presenti H24, sono a disposizione per raccogliere segnalazioni, storie, racconti di violenza, anche psicologica.

Spesso, il primo passo per uscirne fuori, dagli incubi, è quello di avere una cultura delle tutele. Di avere dimestichezza con i giusti tasti da premere per dire Basta una volta per tutte e in sicurezza. Una sicurezza che DEVE circondare, come un abbraccio di ferro e d’amore, anche i figli. Non giudichiamo, per favore, chi non ce la fa o chi ce l’ha fatta dopo tanto tempo di umiliazioni.

Ma creiamo una rete attorno alle donne, una rete sempre attiva, sempre palpabile. Sempre pronta ad ergersi come muro di difesa contro chi fa loro del male. Non esiste un motivo passionale, non ci sono giustificazioni. Non esiste la gelosia, la fine di un rapporto non voluta, non accettata. Non esiste il dolore dopo un tradimento, non esiste la carriera, il retaggio patriarcale: queste sono solo SCUSE. La parola che deve essere usata è solo una: è un reato. Punto. E va punito in quanto tale.

Di seguito la Redazione di InfoMediaNews vi propone la locandina della Polizia di Stato – Questura dell’Aquila, che sarà distribuita a partire da oggi pomeriggio:

Questo non è amore 2020

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