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Avezzanese derubato in pizzeria: portati via portafoglio, chiavi della macchina e orologio

Avezzanese derubato in pizzeria: sono stati rinviati a giudizio, per il furto messo a segno, due marocchini. I due, extracomunitari, accusati del reato, dovranno comparire mercoledì davanti al giudice del Tribunale di Avezzano, il dottor Gaetano Tanzi per rispondere delle accuse. Si tratta di Bajouri Medhi di 27 anni e di Bahich Rachid, di 28 anni, entrambi dovranno rispondere del reato di furto aggravato.

I FATTI – I fatti risalgono a marzo del 2016. In una nota pizzeria della città, sita in piazza Matteotti, un giovane avezzanese, mentre stava consumando una pizza, dopo aver appoggiato la propria giacca di pelle su uno sgabello di fianco a lui, è stato derubato. Al momento del pasto, infatti, sono entrati nel locale due marocchini, i quali, dopo aver dissimulato le loro intenzioni, ma tenendo comunque d’occhio lo sgabello, avrebbero, a quel punto, secondo l’accusa, improvvisamente afferrato la giacca del malcapitato e si sarebbero poi dileguati rapidamente portando via, assieme alla giacca, anche lo smartphone, il portafoglio, i documenti, le chiavi della macchina e un orologio.

In foto: l'avvocato Mario Del Pretaro
In foto: l’avvocato Mario Del Pretaro

La vittima, non perdendo altro tempo, si è recata immediatamente presso il Commissariato di Avezzano per sporgere denuncia. Sono dunque, a quel punto, iniziate immediatamente le indagini e gli investigatori, attraverso il riconoscimento fotografico effettuato dal derubato e da un testimone presente ai fatti, hanno individuato gli autori del reato.

In particolare, il testimone presente, un connazionale dei due ladri, si sarebbe fatto avanti spontaneamente e avrebbe dato un consistente contributo alle indagini poiché li avrebbe riconosciuti, indicandone l’identità ed anche l’abitazione, dal momento che li conosceva personalmente.

I due imputati, pertanto, dovranno presentarsi oggi, assistiti dall’avvocato Mario Del Pretaro, davanti al Tribunale di Avezzano, per rispondere di furto aggravato dalla destrezza e dall’aver agito in un pubblico esercizio.

L’accusa è rappresentata dal pubblico ministero Roberto Savelli.

Foto di: Rete8

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