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Ater, Romano e Palumbo “profeti” impugnativa

Capogruppo di Italia Viva: "Ora per qualcuno è tempo di riflettere e chiedere scusa"

“Eravamo stati facili profeti, ma si è preferito sbeffeggiare i nostri legittimi timori. A quanto pare le nostre non erano ‘polemiche sterili’, anzi avevamo saputo interpretare bene la legge finanziaria”.

Lapidario il commento del capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale all’Aquila, Paolo Romano, in merito alla notizia dell’impugnativa della legge della Regione Abruzzo n. 32 del 20 novembre 2020, da parte del Consiglio dei Ministri, in quanto risulterebbe priva di copertura finanziaria all’articolo 2.

Il settore Bilancio non avrebbe impegnato, infatti, i fondi – e in particolare il contributo straordinario di 200 mila euro per l’abbattimento dei canoni di locazione degli alloggi dei progetti C.a.s.e. e dei MAP dell’Aquila, già assegnatari di alloggi Ater resi inagibili dal sisma del 2009.

Sul provvedimento erano intervenuti proprio Romano e il capogruppo del Pd, Stefano Palumbo.

I due consiglieri avevano denunciato “profeticamente” proprio la mancanza di una copertura all’articolo 2 della legge regionale 32.

“Il risultato – aggiunge Romano – è che gli inquilini Ater che dimorano nei Progetti C.a.s.e. e Map continueranno ancora a rimanere senza alcuna risposta nonostante gli annunci fatti. Ribadiamo quanto già affermato in precedenza: le promesse della politica devono trovare responsabilmente riscontro sul territorio, devono avere una base di concretezza e costruzione della prospettiva, devono cercare soluzioni strutturali e durature nel tempo”.

“Ora per qualcuno è tempo di riflettere e chiedere scusa”, conclude.

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