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Assoluti Kick Light e Trofeo Italia, K.O. Team Trasacco a bomba all’RDS di Rimini

 

K.O. Team Trasacco passeggia sul velluto nella quattro giorni dedicata al doppio palco dei Campionati Assoluti e del Trofeo Italia. Si combatte su due fronti, il primo, prestigioso, accessibile solo previa qualificazione nella fase a tappe suddivisa tra Regionali, Interregionali e Criterium. Il secondo raccoglie le mancate qualifiche e le cinture gialla arancione e verde.

2La società marsicana porta al RDS Stadium di Rimini 6 atleti, di cui due agli Assoluti, e tre coach, Maurizio Pollicelli, Tomas Baldassarre e Claudio Palenca Tabulazzi. Oggi si chiude la parentesi agonistica e si torna a casa col bottino pieno. Al netto delle due discipline competitive, il Kick Light e il Kick Light Contact, sale in cattedra Carlo Di Cola, 17enne trasaccano,  allievo di Tomas Baldassarre, medaglia d’oro al Trofeo Italia nel Kick Light. Seguono a ruota il bronzo di Fabrizio Scipioni, 20 anni, originario di Casali d’Aschi, protagonista con due vittorie nei tre match disputati, Francesco Bruno, 14 anni, bronzo a pari merito nel Trofeo Italia, e Federica Presutti, 17enne peligna di Sulmona, argento nel Kick Light, e oro al Light Contact; e proprio in virtù di questi straordinari risultati Federica, allenata da Maurizio Pollicelli, accede di diritto alla prima squadra nazionale chiamata ai prossimi mondiali di Jesolo.

 

 

3Parallelamente poi, si è consumato il 15esimo Trofeo Italia Veterans, nel quale spicca, al pari dei suoi allievi, Maurizio Pollicelli, carabiniere trasaccano, argento ieri al RSD Stadium, sconfitto solo dal campione del mondo in carica, Luca Martorelli. «Un incontro tecnicamente eccezionale – ha raccontato Tomas Baldassarre – talmente pulito e piacevole che il pubblico è impazzito. Andrebbe fatto vedere ai bambini».

Strappa un argento agli Assoluti anche Claudio Palenca Tabulazzi, che ha voluto esprimere la propria soddisfazione a poche ore dal rientro in terra marsicana: «Siamo una realtà piccola nel contesto sportivo abruzzese, eppure siamo nell’élite delle società di questa disciplina. Riusciamo a portare sempre un nostro atleta in Nazionale e questo ci rende profondamente orgogliosi. Nonostante le tante difficoltà economiche siamo costantemente in prima linea, e non solo in ambito agonistico. Siamo un punto fermo anche nel sociale, e da tempo portiamo avanti un discorso serio di aggregazione sociale, che va dall’inserimento degli immigrati, ai corsi di difesa personale, specie a sfondo rosa».

 

 

 

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