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Apparentamenti, Verrecchia: “Genovesi coalizione definita”

Verrecchia, in vista del secondo turno, fa delle riflessioni sui candidati sindaci che non sono andati al ballottaggio

Verrecchia

Massimo Verrecchia, a capo della segreteria del Governatore Marco Marsilio, in vista del secondo turno fa delle riflessioni sui candidati sindaci che non sono andati al ballottaggio.

“È scaduto il termine per eventuali apparentamenti che nessuno ha siglato. A questo punto, visto che da più parti lo chiedono, faccio una mia riflessione sui candidati sindaci che non sono andati al ballottaggio.

– DEL BOCCIO candidato solo per fare il consigliere comunale entrerà in consiglio solo in caso di vittoria di Di Pangrazio, quindi è inutile aggiungere altro;

– TACCONE, candidata come espressione di Forza Italia, si è rivelata una positiva figura che ha richiamato attraverso la sua personale immagine un più che discreto risultato, avrebbe potuto raccogliere, a mio avviso, un risultato migliore se non avesse avuto accostata l’immagine di qualche suo ‘compagno’ di avventura che la città ha conosciuto molto bene. Adesso si troverà a decidere tra Genovesi del centrodestra e Di Pangrazio (che già si è mosso con qualche suo ex assessore della compagine tacconiana in barba agli altri ‘colleghi’ candidati) le cui opinioni sono a noi tutti note. Personalmente penso che la Taccone non possa far altro che appellarsi ai suoi valori politici e propendere per il centrodestra dove dice di riconoscersi nonostante le spinte rancorose di qualcuno al suo interno in senso contrario;

– BABBO, ha fatto una buona campagna elettorale. È partito forte con un rallentamento a metà quando ha imbarcato il Pd e Italia Viva poi è risalito verso la fine cambiando marcia e comunicazione (togliendo i simboli, Pd in primis). Colpo di grazia purtroppo lo ha ricevuto da qualche suo ‘alleato’ che non ha saputo portare nulla di quanto gli aveva garantito. Una competizione la sua basata, come recitava il suo slogan, su “Vince chi CAMBIA” e proprio per questo un eventuale appoggio a Di Pangrazio sarebbe una contraddizione in termini per la sua coalizione ed una rivincita positiva per i fuoriusciti del Pd che sono con Di Pangrazio, visto il litigio di questi giorni sulla stampa.

Insomma un ballottaggio tutto da giocarsi e per niente scontato, tra Genovesi che rappresenta una giovane novità con una coalizione politica ben definita ed omogenea che punta alla stabilità amministrativa e che vuole risolvere i tanti problemi ereditati dal passato e Di Pangrazio, che si presenta con una colazione civica eterogenea, che abbiamo già avuto modo di conoscere quando è stato sindaco.

Personalmente voterò e farò votare Tiziano Genovesi, perché penso che provare a cambiare sia in questo momento molto positivo per la nostra città che esce dalla drammatica fase di commissariamento”.

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