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Apparentamenti, tra voci e ufficialità è scontro Lega-Fi

Il bilancio di una domenica campale: sono andati in scena i primi incontri e i primi scontri tra le forze politiche scese in campo nelle amministrative 2020 del Comune di Avezzano e la campagna elettorale in vista del ballottaggio si infiamma.

Un centrodestra sempre più lacerato e soggetto a influenze “esterne”, partiti divisi nelle scelte, liste civiche poco compatte.

E se il candidato civico Antonio Del Boccio, ex Fratelli d’Italia, ufficiale della Polizia Provinciale, annuncia la scelta di un “non-apparentamento” delle sue due liste e sottolinea che “Il nostro cammino inizia da adesso”, risuona, almeno per il momento, il silenzio della candidata Anna Maria Taccone (Fi), che non risponde al telefono e preferisce non esporsi in un momento critico per Forza Italia, protagonista di un duro scontro con la Lega.

Altro silenzio assordante è quello del Pd in appoggio al candidato dal cuore civico Mario Babbo: il Partito democratico, infatti, non ha preso posizione ufficiale in questo “mercato”.

Il tutto sempre stando alle prime informazioni trapelate da ambienti politici, che si rincorrono dalle prime ore di questa mattina.

L’altro candidato sindaco Nicola Stornelli (Avezzano Bene Comune) dice “No” ad apparentamenti, ma sottolinea “Manteniamo distanza con la destra, faremo una riunione nei prossimi giorni, ma per connotazione politica e culturale non porteremo di certo i voti a Genovesi”.

È quanto emerge da una giornata campale e caotica, iniziata questa mattina con i primi incontri tra le forze politiche scese in campo nelle amministrative 2020 del Comune di Avezzano.

Comun denominatore: trovare la quadra per eventuali alleanze in vista del ballottaggio di domenica prossima, che vedrà sfidarsi l’ex sindaco di centrosinistra, oggi a capo di un’armata di civiche, Gianni Di Pangrazio, e il leghista Tiziano Genovesi, che non è riuscito a riunire il centrodestra.

Diversi i momenti di incontro, ma anche di scontro, tra gli attori principali di queste comunali: se la campagna elettorale, infatti, a molti almeno nelle battute iniziali è sembrata “sottotono”, a meno di una settimana dai risultati del primo turno si inizia a scaldare e i mal di pancia e le spaccature, soprattutto in seno al centrodestra, rimaste sopite fino ad oggi, sono scoppiate in modo inevitabile.

Fil rouge di questa lunga giornata è stato, infatti, il botta e risposta tra il partito di Matteo Salvini e Forza Italia.

In particolare, è andato in scena uno spettacolo kafkiano tra i vertici del Carroccio e Forza Italia.

Ad avviare il botta e risposta è stato il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano, che a Info Media News si è detto rammaricato per aver perso “l’opportunità dell’apparentamento per superare le divisioni e ricompattare immediatamente l’intera coalizione di centrodestra”, denunciando un atteggiamento “divisorio” della Lega.

Immediato il commento del coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo: “I confronti tra i preposti di Forza Italia e della Lega, in questi giorni, sono stati continui e molteplici in vista dell’imminente ballottaggio a cui la Lega guarda con la massima responsabilità nei confronti dei cittadini di Avezzano”, ha spiegato in una nota, smentendo di fatto le dichiarazioni di Pagano.

In giornata è poi intervenuto il commissario provinciale di Fi, Gabriele De Angelis: “Ci lascia stupiti e perplessi il comunicato stampa inviato dal coordinatore regionale Luigi D’Eramo che attribuisce a Forza Italia la responsabilità di un mancato accordo politico”, ha scritto in una nota.

“Innanzi tutto l’accordo politico è di per sé l’apparentamento, unica formula prevista dalla Legge elettorale per ricomporre le maggioranze politiche di secondo turno nell’ottica della massima trasparenza e lealtà nei confronti dei propri elettori. Altre formule diverse da questa sono accordi che non ci interessano e soprattutto mai richiesti al candidato sindaco Genovesi dal nostro partito”, ha aggiunto.

“Forza Italia non è in cerca di poltrone ma voleva essere il mezzo per avvicinare un elettorato moderato di centrodestra che ha espresso quasi il 17 per cento dei voti in città votando Anna Maria Taccone al primo turno. Prendiamo atto della reiterata indisponibilità della Lega a ricomporre il centrodestra anche dopo il primo turno, rifiutando di sottoscrivere un apparentamento politico ufficiale e quindi privando di fatto l’elettorato moderato di centrodestra della possibilità di votare tutti i simboli della coalizione unitamente riportati sulla scheda elettorale. Ci riuniremo nelle prossime ore con i tutti i nostri candidati di lista e con gli altri delle liste civiche per confrontarci su quanto accaduto e prendere le nostre decisioni finali al riguardo”, ha concluso.

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