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Anti-randagismo, patto ASL, Comune e volontari fruttuoso

Programmate tre giornate per micro-cippatura a Cese, San Pelino e Paterno

Primo tagliando positivo per il patto anti-randagismo siglato a gennaio tra il Comune e la Asl con la collaborazione dei volontari di “Zampa amica”: nei primi nove mesi di attività sono stati catturati 88 cani; 60 dati in affido, mentre 526 sono stati regolarizzati. Ora, per dare una nuova spinta al progetto sperimentale sono state programmate tre giornate per la micro-cippatura nelle frazioni di Cese (sabato 23 ottobre dalle 9 alle 12); San Pelino (sabato 6 novembre, dalle 9 alle 12); Paterno (sabato 20 novembre dalle 9 alle 12). I cittadini di Avezzano, invece, potranno chiedere di mettere il microchip al proprio cane al servizio veterinario della Asl in via Monte Velino 18, previo appuntamento telefonico al n 0863/499839.

“L’obiettivo del progetto “Cerco casa, sono un randagio” siglato dal Comune e Asl per contrastare il fenomeno del randagismo e a favorire le adozioni degli amici a 4 zampe”, afferma l’assessore delegato, Maria Teresa Colizza, “è un progetto di civiltà. Siamo convinti che con la preziosa collaborazione dei volontari e della Polizia locale riusciremo a vincere la sfida”. La strada maestra ovviamente è la sensibilizzazione.

Tante le attività previste nel patto sancito col servizio sanità animale della Asl, guidato dal dottor Mario Mazzetti: dal censimento dei cani potenzialmente pericolosi, al sistema di controllo e vigilanza degli agenti, alle giornate di applicazione del microchip, alla creazione di una lista di attesa per la gestione delle sterilizzazioni, nonché alle giornate di formazione rivolte in primis alle giovani generazioni. Un capitolo importante è altresì quello della formazione dei padroni, con uno sportello che aiuti i cittadini a fare una scelta consapevole.

“Alcuni considerano il cane un giocattolo”, sottolinea il gruppo degli amici a 4 zampe, “invece serve rispetto per gli animali e responsabilità nella scelta di prendersi cura di un cane che diventa parte della famiglia. Proprio per questo le adozioni avvengono dopo un’attenta verifica di idoneità della persona che li accoglie”.

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