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Anci Giovani, Gargano: “Perché assemblea a Pescara?”

La riflessione di una cittadina aquilana in una lettera aperta all'Anci Giovani

“Mi congratulo con i giovani amministratori abruzzesi che sono stati designati a rappresentare i nostri territori in seno ad ANCI GIOVANI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, alla quale afferiscono, su base volontaria, i comuni italiani e le città metropolitane e che “tutela e rappresenta gli interessi generali dei Comuni, delle Unioni dei Comuni, dei Comuni montani e delle altre forme associative, delle Città metropolitane e di tutti gli enti di derivazione comunale costituendone il sistema di rappresentanza. Valorizza le specificità del sistema dei Comuni, promuovendo politiche di sostegno di livello nazionale e regionale. Persegue i propri scopi ispirandosi a valori di autonomia, indipendenza e rappresentatività. In essa trovano sede e rappresentanza i principi di pari dignità e pluralismo espressione delle assemblee elettive locali”, come recita lo statuto”.

Si legge in una lettera aperta firmata da Roberta Gargano, cittadina aquilana da anni impegnata per la rinascita culturale e civile della città dell’Aquila.

“Non posso però non chiedermi perché l’Assemblea regionale sia stata organizzata a Pescara e non a L’Aquila, la domanda è scevra da ogni facile questione di campanile ed è posta al fine di stimolare una riflessione sul lavoro da fare per valorizzare e parificare i territori interni abruzzesi – spiega – Almeno l’ANCI sa che il Capoluogo d’Abruzzo è L’Aquila, se l’assemblea si fosse svolta a L’Aquila i giovani amministratori provenienti da tutta la regione si sarebbero potuti rendere conto della situazione assurda in cui versano i collegamenti da e verso le zone interne della regione: linee ferroviarie inesistenti, autostrade occupate da cantieri brachicardici, strade statali tratteggiate da un numero di rotatorie che andrà presto ad eguagliare il numero dei veicoli che le percorrono, ingresso all’autostrada dal casello di Bussi vietato a chi proviene dall’interno, collegamenti con i bus insufficienti e lenti, superstrade incompiute, viadotti pericolanti”.

“Io e tanti altri cittadini di buona volontà crediamo davvero che la nuova generazione di amministratori potrebbe cambiare le cose e perseguire politiche di reale intervento sulle infrastrutture abruzzesi offrendo a tutti i territori pari opportunità, senza incanalarsi in scelte di comodo tese più ad accontentare bacini elettorali rispetto alle popolazioni. L’Aquila è il Capoluogo d’Abruzzo, avete il dovere di rendere agile il collegamento con il resto della regione invertendo quel comodo trend che sposta gli uffici e le riunioni invece di intervenire sui problemi”, prosegue Gargano.

“Vi invitiamo a lavorare per inserire negli atti degli Enti Locali proposte e progetti per i collegamenti infrastrutturali dell’intera regione, cosicché anche le assemblee regionali, oltre alla facile circolazione di persone e merci, possano avere sede ovunque”, conclude.

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