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‘Agrimensor’: pezzi pregiati di storia nel presente

Un viaggio tra presente e passato alla scoperta ‘reale’ di tutto ciò che viene raccontato sui testi accademici, è questo quello che anche quest’anno viene riproposto dall’associazione Convivium.

Al via la terza edizione di Agrimensor, l’evento che si articola in quattro giornate e che è stato ideato e promosso dall’Associazione Culturale ‘Convivium’ di Borgo Incile grazie al contributo della Fondazione Carispaq. La manifestazione si dota del patrocinio della Regione Abruzzo, del patrocinio del Comune di Avezzano, del Comune di Luco dei Marsi vanta la preziosa collaborazione della Proloco Borgo Incile e delle Associazioni ‘Ethnobrain’, ‘Luco è il mio Paese’ e ‘Romanitas’.

«Nonostante le difficoltà che può incontrare un’associazione culturale come la nostra a muoversi in un determinato contesto storico, noi membri abbiamo, comunque ,deciso di riproporre l’evento anche quest’anno», afferma Paolo Farina, giovane studente di Archeologia di soli 28 anni e vicepresidente di un’associazione culturale marsicana.

«Il nostro obiettivo generale, anche attraverso le attività svolte nelle scuole, è quello di far riscoprire, tramite un approccio pratico, alcune materie come la storia e l’archeologia», aggiunge. Ci sono materie che assumono tutto un altro sapore se, oltre ad essere studiate sui libri, vengono anche immerse di una componente pratica. Riscoprire quasi in maniera ‘reale’, anche attraverso la concreta riproduzione di oggetti del passato, la storia e l’archeologia è, di fatti, l’intento che si prefigge l’Associazione Culturale ‘Convivium’ attraverso il colorato laboratorio dell’Archeologia Sperimentale.

agrimensor«L’illuminazione ci è venuta grazie all’incontro con un professore tedesco, il professor Lothar Weis, socio onorario della ‘Convivium’ e docente di arte e tecniche delle costruzioni». Lo straniero studioso è sempre stato, infatti, appassionato della storia del prosciugamento del Lago Fucino e delle tecniche di agrimensura ed ingegneria che i romani utilizzarono per compiere la meravigliosa opera idraulica ‘Emissario del Fucino e Cunicoli di Claudio’. I suoi studi verranno ampiamente illustrati nel corso dell’evento. Il professore sarà, di fatti, l’ospite d’onore per l’occasione, come già è accaduto nelle edizioni precedenti.

«L’apporto fondamentale di questo professore tedesco è stato quello di porre un punto di domanda sulle vicissitudini antiche della storia. Lui, per primo, si è chiesto: ‘Come hanno i Romani prosciugato il lago del Fucino?’. Partendo da questa domanda, l’intento di quest’anno vuole essere quello di ripercorrere tutte le tappe del prosciugamento del lago: dalla progettazione dell’emissario, alla lavorazione, fino alla costruzione e alla sua inaugurazione, ossia quella citata dalle fonti. Noi – continua ancora il vicepresidente – vorremmo, dunque, attraverso la rievocazione storica, idealmente ripercorrere gli undici anni di lavori documentati dalla storia». Lo scopo di questa iniziativa, quindi, è quello di trasmettere l’amore per il territorio, nonché quello di imparare a rispettarlo per una valorizzazione vera e propria.

Inoltre nella cornice di questa manifestazione culturale viene inserito, anche per quest’anno il consueto e meraviglioso ‘ArcheoEcotrekking, ossia una passeggiata alla scoperta delle bellezze culturali, artistiche e naturali del territorio lungo un itinerario attraverso il quale ricostruire la storia dell’antico popolo dei Marsi. «Quest’anno, infatti, ci siamo lasciati ispirare dalle fonti antiche – commenta, infine, il presidente dell’associazione Ivan Pisegna – per cui prendendo spunto da autori come Tacito e Svetonio, abbiamo pensato non solo di parlare della storia del prosciugamento del lago Fucino, ma anche di dedicare una parte del racconto a quella che fu la giornata inaugurale dell’emissario romano». Per cui domenica 25 settembre, verrà riproposto un vero e proprio banchetto romano, con corteo e danze tipiche, a cura dell’associazione ‘Romanitas e ludi gladiatori’: proprio come le fonti narrano circa la seconda inaugurazione dell’Emissario.

Questo inebriante tuffo nella storia regalerà, ai partecipanti all’evento, un immedesimazione totale nel passato.

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