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Affiancamento Asl 1 e medici in pensione

I sindaci ritrovano l'unità e sottoscrivono documento di 22 punti per fronteggiare l'ondata di contagi: si va verso commissariamento "soft" della Asl 1

I sindaci della Marsica ritrovano l’unità a fronte dell’emergenza Covid. La frattura che aveva spaccato il fronte (ovverro il commissariamento della Asl 1) è stato sanata: la richiesta avanzata alla Regione e al governatore Marsilio è quella di affiancare e supportare la direzione aziendale della Asl 1 con un professionista dedicato al territorio marsicano, fino al termine dell’emergenza. Il tutto – specificano i sindaci – “in attesa delle valutazioni sull’eventuale commissariamento della stessa Asl 1”.

I punti del documento rispecchiano in gran parte quanto già stabilito nell’adunanza dello scorso 13 novembre al Castello Orsini di Avezzano. Tra questi, la richiesta di attivazione di tutti i posti letto del Delta 7 di L’Aquila e dell’Ospedale Covid di Pescara e l’assunzione immediata di nuovo personale medico, infermieristico e OSS. Inserita anche l’ipotesi di richiamare medici e altri operatori in pensione o attingere da bandi di reclutamento di personale sanitario espletati dalla Protezione Civile.

I sindaci marsicani hanno inoltre chiesto all’esecutivo regionale di individuare strutture pubbliche e private adeguate, peraltro già comunicate da alcuni Sindaci al Direttore Generale ASL che alla Protezione Civile, da adibire a covid hotel.

Riflettori puntanti anche sui PTA di Tagliacozzo e Pescina: il documento parla di “mettere a disposizione il Presidio di Pescina attualmente covid free e l’ex distretto sanitario, a disposizione di tutta la ASL1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona per reparti di geriatria a bassa intensità di cura e rimettere a pieno regime i PPI di Tagliacozzo e Pescina (codici verdi/gialli) attraverso il ripristino dei servizi essenziali (laboratorio analisi e radiologia)”.

Questi i punti del documento sottoscritto dai sindaci marsicani.

assicurare che vengano rispettati la dignità ed il diritto alla salute dei pazienti, garantendo la disponibilità di posti letto e servizi igienici e la regolarità dei pasti;
attivare tutti i posti letto del Delta 7 di L’Aquila e dell’Ospedale Covid di Pescara;

reperire ed assumere subito nuovo personale medico, infermieristico e OSS, se necessario richiamare in servizio medici e altri operatori sanitari in quiescenza o attingere da bandi di reclutamento di personale sanitario espletati dalla Protezione Civile;

potenziare la medicina del territorio, incrementando il personale e gli strumenti (ecografi portatili per ecografie polmonari, saturimetri, macchine di servizio) delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), al fine di migliorare le cure per i pazienti Covid assistiti a domicilio;

dotare l’Ospedale di Avezzano di un’apparecchiatura per diagnostica molecolare del Covid, dedicata a processare i tamponi effettuati nella Marsica e ciò per ridurre sia i tempi lunghissimi di attesa dei risultati che i costi sostenuti per trasporti ai P.O. di Pescara e Teramo;

individuare strutture pubbliche e private adeguate, peraltro già comunicate da alcuni Sindaci al Direttore Generale ASL che alla Protezione Civile, da adibire a covid hotel, dove ospitare i cittadini positivi impossibilitati ad isolarsi in casa dai propri congiunti e se necessario, ulteriori strutture dove ospitare i malati COVID-19 post acuti per garantire un opportuno turnover all’interno del presidio, ovvero palestre organizzate in sicurezza;

incrementare l’attenzione nei confronti delle istituzioni scolastiche, in accordo con l’Ufficio scolastico provinciale, secondo l’andamento della curva epidemiologica e tenendo conto delle disposizioni normative nazionali, richiedendo linee guida per uniformare il comportamento di ciascun ente comunale;

assicurare, con l’ausilio delle Forze dell’Ordine, la vigilanza, la prevenzione e, se necessario, la repressione degli assembramenti da parte dei cittadini, nel centro cittadino, nei quartieri, nelle periferie e nelle frazioni;

completare il reperimento, con immediata consegna ai medici di base, dei vaccini per l’influenza stagionale, elemento indispensabile per semplificare la gestione e le diagnosi tra i casi sospetti COVID-19 e quelli di influenza;

implementare, in sinergia con il SIESP il monitoraggio dei casi sospetti, in attesa di accertamento definitivo tramite tampone, prevedendo contatti telefonici con il paziente e con i contatti stretti per verificare che vengano osservate puntualmente le misure di quarantena. AA tale scopo il SIESP si impegna a fornire a ciascun Comune il report giornaliero dei casi sospetti e i Comuni a mettere a disposizione proprio personale dedicato a tale monitoraggio;

considerata la grave situazione epidemiologica, sanitaria e strutturale della Marsica, di richiedere al Presidente della Regione Abruzzo in via immediata di affiancare e supportare la direzione aziendale della ASL 1 con professionista dedicato al territorio marsicano, fino al termine dell’emergenza, in attesa delle valutazioni sull’eventuale commissariamento della stessa ASL 1;

rendere noto ai Sindaci se i dati trasmessi dalle quattro ASL abruzzesi sono realmente parametrate alla zona assegnata alla Regione ovvero si riscontrano situazioni diversificate da provincia a provincia;

aggiornamento quotidiano ai Sindaci, autorità sanitarie locali, dei dati inerenti i concittadini risultati positivi ai tamponi MOLECOLARI e il termine dell’isolamento/quarantena dei medesimi;

mettere a disposizione il Presidio di Pescina attualmente covid free e l’ex distretto sanitario, a disposizione di tutta la ASL1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona per reparti di geriatria a bassa intensità di cura e rimettere a pieno regime i PPI di Tagliacozzo e Pescina (codici verdi/gialli) attraverso il ripristino dei servizi essenziali (laboratorio analisi e radiologia);

implementare i ricoveri presso il reparto Hospice di Pescina attualmente sospesi, fermo restando le opportune valutazioni tecnico-gestionali secondo normativa vigente;
estendere la convenzione per le associazioni di volontariato (Croce Verde di Civitella Roveto) da H12 a H24;

dotare il mezzo di soccorso di Civitella Roveto di personale infermieristico nelle ore notturne e di personale medico ed infermieristico nelle ore diurne;
attivare una postazione diurna di 6 ore per la Misericordia di Balsorano;

realizzare, nel caso in cui i provvedimenti per ridurre l’attuale pressione sull’ospedale di Avezzano come da delibere n. 95 del 30.10.2020 e n.100 del 09.11.2020, vengano meno o non siano sufficienti a far rientrare l’emergenza, un ospedale da campo militare modulare in prossimità del Presidio Ospedaliero di Avezzano, per il ricovero dei pazienti Covid con medici, infermieri e OSS militari, anche con la finalità di ricondurre l’attività riabilitativa all’interno del Presidio di Tagliacozzo, adibito attualmente esclusivamente a degenza Covid;

vista l’ordinanza n.95 del 30.10.2020 e n.100 del 09.11.2020 del presidente della Regione Abruzzo, allo scopo di fornire alle AA.SS.LL. ulteriori strumenti per ridurre l’attuale pressione sui rispettivi Presidi Ospedalieri Pubblici, implementare il coinvolgimento delle Case di Cura Private accreditate della Regione Abruzzo, in stretta attuazione del rapporto di complementarietà e di integrazione pubblico-privato previsto dalla vigente normativa nazionale.

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