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A Luco dei Marsi, Flora fabbrica e vende bacchette magiche al prezzo di un sogno al dì

Flora era, tempo fa, una barista ed una babysitter con un segreto straordinario, nascosto bene nella tasca della giacca della sua anima. «Dovremmo riabituarci a sognare. – dice – A fare delle trecce con le nostre riflessioni, delle trecce color arcobaleno, cosicché esse possano annodare i nostri pensieri, per renderli meno razionali. Dovremmo fare, inoltre, mille curve con i le linee rette e disegnare ancora stelle sui soffitti pallidi delle nostre stanze». Dovremmo. Giusto. E di questo ‘dovere’ assai speciale, che fa il paio con le ali della fantasia – oggi messa un po’ all’angolo dallo show del virtuale – si è nutrita proprio Flora Fusarelli, cittadina luchese e animatrice di un’imprenditorialità tutta sua. Anzi, di un’extra-imprenditorialità. «Io, per lavoro, confeziono bacchette magiche e pozioni: sono, cioè, – afferma – un’artigiana di sogni». Il mestiere di Flora è stato, ovviamente, ideato da lei. Oggi, con un negozio Ebay sulle spalle e con una grinta tutta da conoscere, la trentenne di Luco dei Marsi afferma di aver dovuto mettere le ‘transenne’ al suo punto vendita virtuale «per un eccesso di ordini. Cioè – spiega la ragazza – Non riesco ad evaderli da sola: ciò per far capire quanta gente, oggi, in Italia, prenda sul serio la bellezza ricreativa della magia a portata di mano».

 

Nella Marsica, la magia di Harry Potter c’ha fatto, insomma, la casa. Ha chiuso, cioè, baracca e burattini ad Hogwarts e, come una colombella spazientita, ha mutato numero civico e dimora. Ora abita a Luco dei Marsi. Il binario? Quello è sempre lo stesso: il 9 e ¾. Flora ha incominciato il suo cammino da imprenditrice sui generis con un Canale personale su Youtube, un po’ di tempo fa dal nome di ‘Florartigianato’. «Creavo, – racconta – all’epoca, semipreziosi artigianali e caricavo on-line dei video-tutorial in cui spiegavo, passo dopo passo, la loro accurata fabbricazione. Successivamente, ho scoperto che quel tipo di occupazione non rispecchiava appieno la mia personalità: a quel punto, ho deciso di avere coraggio e di incominciare a produrre bacchette magiche. Riesco a scolpirle in maniera certosina: ho sempre avuto un talento per la manualità artigianale». Flora, per gioco, mise in vendita, un anno fa, una bacchetta da lei realizzata su Ebay e, nel giro di mezz’ora, la vendette a prezzo pieno. «Quello fu come il segnale di un destino diverso, troppo spesso evitato, forse. Capii, dopo un po’ di tempo, che la gente aveva ancora bisogno di sognare ad occhi aperti e che le storie di magia sono solo delle scuse straordinarie per riempire di un pizzico di brio vite ordinarie. Mi sono anche ispirata alla Saga di Harry Potter per confezionare le mie bacchette; Saga che ho avuto l’onore di conoscere solo da ‘grande’. Quest’anno, con i miei oggetti magici, ho allestito anche la vetrina della Libreria Mondadori di Avezzano al momento dell’uscita dell’ultimo capitolo della Saga magica».

 

12509497_1097867166920032_50835405913648815_n«Le mie giornate, – continua Flora – da quel momento in poi, continuarono a trascorrere fra bacchette vendute a tempi record su internet. Scelsi, a quel punto, di abbandonare la mia occupazione precedente e di dedicarmi in tutto e per tutto a questa mia vena artistica e poetica. Ero una barista ed una babysitter: dall’amore per la lettura, poi, ho pescato la mia futura professione. Un giorno, mi trovai a guardare uno dei film ispirati ai romanzi di J. K. Rowling assieme ad uno dei bimbi che avevo in cura: capii, allora, che la strada maestra, a volte, può avere anche il respiro di un drago parlante. A gennaio, aprirò la mia prima Partita IVA». Tra i clienti di Flora, assidui bevitori di un mondo ‘altro’, molti bambini, altrettanti collezionisti, negozianti e famiglie intere che comprano bacchette per tutti i membri del loro clan. «In Abruzzo, infatti, ad esempio, esiste anche un raduno ufficiale per tutti i fan della Saga di Harry Potter, che, tra l’altro, viene anche organizzato una volta all’anno. Vendo le mie produzioni maggiormente in Sicilia e, quindi, al Sud Italia».

 

14804908_1434902166523393_1203855017_n«So – afferma ancora Flora a InfoMediaNews.it – che il mio lavoro può sembrare anche un tantino inusuale, ma, in fondo, vendendo su Ebay, io riesco anche ad avere uno specchio di tutte le Regioni italiane che apprezzano questo tipo di artigianato. L’Abruzzo, ahimè, scende agli ultimi posti: per questo, qui, nella Marsica, la mia occupazione può stonare in un contesto cittadino simile. Credo, però, che solo la luce della curiosità, possa portare l’uomo comune a non accomunarsi mai. Mi piace e mi elettrizza questa idea di vendere sogni».

 

Per la costruzione delle bacchette, l’artigiana Flora utilizza legno e pasta polimerica. Il legno viene modellato con la carta polimerica e poi cotto; «il materiale – continua – così ottenuto è anche più resistente della resina. Inoltre, io creo delle bacchette anche su misura dei gusti e delle velleità dei miei clienti ‘magici’». Su Facebook, Flora (la quale può essere seguita sul contatto di Florartigianato) ha avuto un successo immediato. Complice, sicuramente, la scia di incantesimi che il maghetto più famoso al mondo ha lasciato dietro ai suoi passi di otto anni di vita cartacea. Più di 6mila persone la seguono instancabilmente e lei, la donna artigiana della magia della Marsica, non sembra stancarsi affatto.

 

13615024_1224578617582219_819334914578706489_nLe pozioni magiche da lei ideate, invece, sono totalmente ispirate alla Saga del bambino con la famosa cicatrice sulla fronte. «Mi commissionano gli stessi incantesimi dei libri, che riproduco seguendo la loro descrizione di ‘carta’. Non amo farmi molta pubblicità: mi piace che le persone mi trovino da sole, seguendo un po’ il loro istinto e la loro fantasia. Non è mai un caso quando qualcuno mi trova: significa che ha necessità di un qualcosa che va oltre l’umano percepito». Tra l’altro, i sogni architettati da Flora, sono anche economici, ossia alla portata di tutti. «I miei ‘sogni’, costano solo 11 euro a bacchetta magica, ma cerco anche di accontentare i miei clienti. – sorride – Mi dispiace, infatti, quando una persona non può acquistare una bacchetta: spezzare le ali di una fantasia, non mi compete». Prossimamente, la vedremo impegnata nelle stanze del Reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di Avezzano per regalare un sorriso in più e tutto nuovo ai bimbi lì ricoverati. «Confezionare bacchette magiche e pozioni, – conclude – mi fa svegliare, ogni mattina soddisfatta, del mio lavoro». Youtube, la pagina social ed Ebay sono, insomma, le nuove frontiere dell’imprenditoria giovanile, «anche se il rapporto umano, in questo modo, è difficile mantenerlo». Flora non ha, per ora, alcun gatto nero che l’aspetta ai piedi del letto di casa. «La richiesta più strana che ho ricevuto fino ad ora, – racconta – è stata quella di un cliente che ha avanzato nei miei confronti il cipiglio di un rimborso, perché la bacchetta magica non era funzionante. In effetti, sul filtro d’amore che gli avevo fatto recapitare, v’era scritto ‘non ingerire’». Una controversia, questa, ovviamente, poi, chiusasi nel migliore dei modi, ma che fa anche un po’ capire, in fondo, che oggi come oggi, di magia, proprio perché non esiste, non se ne ha mai abbastanza. «È con la fede in lei, infatti, che misuriamo il nostro grado di speranza».

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Redazione IMN